Attendono a casa in ansia davanti al telefono la moglie e i figli di Fausto Piano, il tecnico sessantenne di Capoterra (Cagliari) sequestrato due giorni fa in Libia assieme ai colleghi Gino Tullicardo, Filippo Calcagno e Salvatore Failla, dell'azienda Bonatti.
"Non abbiamo nuove informazioni – dice al telefono un parente che è andato a trovare la famiglia Piano – sono tutti in ansia, non hanno voglia di parlare con nessuno". Al ricevitore in lontananza si sente una voce di donna, forse la moglie di Piano, che dice "Non abbiamo niente da dire, stiamo aspettando".
"Sono molto preoccupati – sottolinea ancora il parente -.
Fausto era partito due giorni prima del fatto, dopo aver trascorso in luglio a Capoterra un periodo di ferie. Appena arrivato a Tripoli ha chiamato dicendo che il viaggio era andato bene, poi non abbiamo saputo più nulla".
Notizie Rapito in Libia, ore d’ansia per Fausto Piano a Capoterra
Rapito in Libia, ore d’ansia per Fausto Piano a Capoterra







