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Ventidue concerti tra incantevoli scenari naturali: la 15ma edizione di "Musica sulle Bocche" si snoda tra jazz e musiche dal mondo con un focus sull'Africa e quest'anno anche sul tema dell'immigrazione. Il festival internazionale, diretto dal sassofonista Enzo Favata, riparte quest'anno a Santa Teresa di Gallura dal 26 al 30 agosto. Cinque giorni in un connubio tra musica e paesaggio e un ricco contorno di eventi collaterali. Organizzato dall'associazione Jana Project, il festival avrà tra i suoi protagonisti Stefano Di Battista, tra i più grandi interpreti del sax alto, il celebre clarinettista francese Louis Sclavis, il sassofonista mozambicano Ivan Mazuze, il vibrafonista etiope Mulatu Astatke con un progetto originale con Enzo Favata. Ancora il quartetto "Four and More" con Massimo Carboni al sassofono tenore e i tradizionali concerti all'alba e al tramonto. Il primo dei quali sulla spiaggia della Rena Bianca con il percussionista siciliano Alfio Antico, la sera al Faro di Capo Testa saranno protagonisti Giuliana Soscia alla fisarmonica e Pino Jodice al piano. Palcoscenico naturale per il concerto inaugurale sarà Cala Grande, nota come Valle della Luna, con il trio Caracas Café, Enzo Favata, Marcello Peghin, UT Gandhi e le coreografie del danzatore etiope Melaku Belay. Musica sulle Bocche rivolge quest'anno un'attenzione particolare ai migranti e alle loro drammatiche traversate con musiche, poesia e racconti, che vedono protagonisti Mamadou, mediatore culturale senegalese e i Gouney d'Africa. Ma non mancherà la musica popolare sarda e la street parade della brass band livornese BadaBimBumBand. "Per la musica dal vivo è necessaria una maggiore attenzione – ha sottolineato l'assessore regionale alla cultura Claudia Firino – L'impegno è quello di rivedere i criteri di assegnazione delle risorse e dare piena attuazione alla legge 18, impegni che consideriamo prioritari".