"Mi chiamo Rosanna e abito in provincia di Milano, ai primi di luglio sono giunta in Sardegna per qualche giorno di vacanza. Il 10 luglio mi trovavo a Villasimius (Ca), presso la spiaggia di Porto Giunco e mi sono trovata davanti o meglio di fianco alla simpatica situazione illustrata dalla foto e cioè l'impossibilità di raggiungere gli spogliatoi dello stabilimento balneare attraverso la passerella, che ad un certo punto, come si può notare, si interrompe per ricominciare più avanti (cosa a mio parere totalmente priva di senso e per nulla funzionale, oltreché frustrante per chi come me, fatica a conquistarsi una certa autonomia anche negli spostamenti)".
Lo sfogo, partito dalle pagine di Facebook, è di una turista disabile arrivata in Sardegna per le sue vacanze ai primi di luglio.
"Solitamente – continua la donna – mi riprometto di reagire sempre con una certa ironia a situazioni di questo genere che creano a chi come me vive da seduta un disagio , ma quando ci si ritrova ad affrontare circostanze simili quotidianamente, sorridere è un costante e non sempre facile esercizio.
Certo, grazie all'amica che era con me e alla disponibilità del bagnino che ci ha dato una mano, ho potuto raggiungere lo spogliatoio, ma mi chiedo veramente il senso di una passerella costruita in questo modo "alternativo".
Il posto è splendido, la gente anche di più perciò chiedo a chi di dovere, a nome di tutti coloro che potrebbero usufruirne in futuro, se non fosse possibile rimediare e abbattere quella che di fatto è una barriera architettonica".







