"Il vento di maestrale è notevolmente calato, l'incendio è sotto controllo e non ci sono stati danni alle persone", lo ha detto il direttore dell'Ispettorato Forestale di Tempio, Giancarlo Muntoni, nel fare un primo bilancio sul rogo scoppiato nel pomeriggio in prossimità del Villaggio La Corallina di Porto Istana, a pochi chilometri a sud di Olbia.
"Abbiamo attivato subito il Posto di comando avanzato con gli uomini del Corpo forestale, dei Vigili del Fuoco, dell'Ente foreste, della Polizia locale di Olbia e con i numerosi volontari – ha detto Muntoni – che hanno partecipato alle operazioni dando prova di alta professionalità e di piena collaborazione". Due Canadair e due elicotteri hanno partecipato e stanno partecipando alle fasi di spegnimento, circoscrivendo l'incendio su due fronti che il personale a terra sta contenendo e bonificando. "Due case sono andate distrutte dal rogo, mentre un hotel e decine di ville immerse nella macchia mediterranea venivano evacuate – ha spiegato il direttore dell'Ispettorato, che dai primi momenti ha seguito sul posto le operazioni -.
Abitanti e turisti sono stati messi al sicuro sulla spiaggia, soccorsi e tranquillizzati anche con la collaborazione del personale della Croce Rossa". Il conto dei danni sarà fatto nelle prossime ore, assicurano dalla sala operativa della Protezione Civile a Cagliari, anche se le fiamme avrebbero devastato alcune decine di ettari di macchia mediterranea.
Due Canadair e tre elicotteri regionali sono intervenuti, sempre nel pomeriggio, per domare l'incendio scoppiato fra le frazioni di Nuragheddu e l'Alzoni, dove è saltata la centrale elettrica. Nessun danno si è registrato alle persone. Spinte dalle raffiche del maestrale le fiamme hanno superato la strada statale 125 chiusa per alcune ore al traffico, e si sono fermate in prossimità dello stagno, lungo la spiaggia della Cinta.
"Alcuni roghi sono ancora attivi in località Nuragheddu – ha spiegato la sala operativa della Forestale di Nuoro – con le bonifiche a terra che proseguono e proseguiranno tutta la notte per impedire che ripartano le fiamme".
"La macchina della Protezione civile ha funzionato bene, operando con la massima attenzione e in una condizione di totale collaborazione fra tutti i soggetti che vi partecipano – ha osservato il direttore generale della Protezione Civile, Graziano Nudda – lo abbiamo fatto in condizioni meteo che all'inizio del pomeriggio, con il forte vento, hanno reso certamente non facili i primi interventi". Mentre nel Nord Sardegna sono iniziate le operazioni di bonifica sui circa 70 ettari di macchia mediterranea divorati dalle fiamme, i Nuclei investigativi di polizia del Corpo Forestale stanno eseguendo i rilievi sia a San Teodoro che nella Costa Corallina per risalire alle cause dei roghi, che sarebbero partiti entrambi da strade molto frequentate. Gli investigatori non escludono ci si possa trovare davanti a roghi di natura dolosa.
Da una prima stima a San Teodoro, in località l'Alzoni, sarebbero andati distrutti fra i 30 e i 40 ettari di macchia mediterranea; una trentina gli ettari divorati dalle fiamme a Costa Corallina, nel comune di Olbia, dove in via precauzionale le forze dell'ordine hanno evacuato il villaggio turistico "La Corallina" e l'albergo "Ollastu". Due case, situate nella parte alta della Costa, nei pressi del luogo dal quale l'incendio ha avuto origine, sono state attraversate dalle fiamme. Squadre a piedi di Vigili del fuoco, Protezione civile e forestale, assieme a due elicotteri e due Canadair, stanno portando avanti le operazioni di bonifica, anche se al momento turisti e residenti delle case evacuate non sono stati ancora autorizzati a far rientro a casa.
Intorno alle 18:30 è stata riaperta al traffico la SS 125, anche se si registrano ancora rallentamenti nella viabilità. Per oggi la Protezione civile regionale aveva emanato un bollettino di pericolosità estrema. Un allerta che è coinciso proprio nella giornata delle celebrazioni, a Tempio Pausania, della XXXII commemorazione dei morti di Curraggia. Era il 28 luglio 1983 quando, al termine di una lunga lotta contro il fuoco, sulla collina di Curraggia nove persone persero la vita.







