In un anno in Sardegna si registrano attualmente 14 mila ricoveri inappropriati. Si tratta di malattie croniche che possono essere gestite in strutture territoriali (scompensi cardiologici, diabete, ecc.) o di interventi chirurgici minimi che invece vengono trattati come patologie acute con tanto di ricovero. Inoltre l'accesso al Pronto soccorso si configura spesso quale unica risposta ad un bisogno assistenziale nel territorio che solo in parte dovrebbe accedere al livello ospedaliero, diminuendone proporzionalmente il livello di complessità della casistica trattata. Il 70% degli accessi ai Pronto soccorso, infatti, è dovuto a disturbi di bassa gravità (codici bianchi e verdi). La valutazione è stata fatta nel lavoro preparatorio alla definizione della Rete ospedaliera dell'isola presenta oggi dalla Giunta.
"Molti di questi interventi si dovrebbero fare in day hospital senza ricovero il che significa – spiega il direttore generale dell'assessorato regionale della Sanità Giuseppe Sechi – che alcuni reparti come le medicine e le chirurgie vanno specializzate". "Finora è mancato il governo clinico – aggiunge l'assessore Luigi Arru – Abbiamo approvato anche una delibera sull'istituzione del tavolo tecnico per responsabilità professionale che punta, con l'insieme della razionalizzazione della rete, a percorsi diagnostico-terapeutici integrati.
Cercheremo di evitare che ci sia un solo cittadino che stia in corridoio". "Stiamo tirando fuori i dati perché i comportamenti inappropriati possono avvenire nell'ombra e diffondersi, invece dobbiamo avere chiarezza della situazione – osservato il presidente della Regione Francesco Pigliaru – C'è ancora un uso altamente inappropriato degli ospedali e occorre restituire una qualità del servizio che oggi è insufficiente a causa di troppa dispersione. Toglieremo tutti gli alibi".
Secondo i dati dell'assessorato, il tasso complessivo di ricovero nel 2014 è pari a 165 per 1000 abitanti, superiore di 5 punti rispetto allo standard nazionale di riferimento. Negli ultimi quattro anni (2011-2014) si osserva una riduzione dei ricoveri per acuti, sia nel regime ordinario (-9%), sia in quello diurno (-10%) e una progressiva riduzione del tasso complessivo di ospedalizzazione (da 181 a 165 ricoveri per 1000 abitanti). Sono stabili, invece, i livelli di ospedalizzazione in post-acuzie e quelli relativi alla mobilità extra-regionale.
Regione Sanità, in Sardegna 14 mila ricoveri inappropriati
Sanità, in Sardegna 14 mila ricoveri inappropriati







