Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Cagliari, che questa mattina ha portato all'arresto di sei persone, sono partite a gennaio dopo una recrudescenza di furti e azioni criminali a Elmas. Da quel momento sono state ricostruite tutta una serie di azioni criminali partite dal 2012 fino a pochi giorni fa. I sei sono accusati di furto aggravato, rapina, danneggiamento, incendio e detenzione di armi. Dieci le persone indagate, sedici le perquisizioni effettuate nel corso delle quali è stata recuperata refurtiva e alcune armi, tra cui il taser, usate per le rapine. La gang, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe agito per recuperare denaro solo per ragioni ritorsive, nel caso dello stabile incendiato a Elmas e occupato dagli stranieri volevano liberarlo per usarlo come deposito, o passionali, come nel caso dell'incendio di sei auto a Sant'Elia dove uno degli arrestati voleva fare colpo su una ragazza. I sei non avevano un lavoro e alcuni di loro erano già in affidamento ai servizi sociali. In alcuni casi, come per un furto in un bar a Sant'Elia, sono stati colpiti anche obiettivi o proprietà di altri pregiudicati.
Azioni queste che, secondo i carabinieri, avrebbero potuto innescare azioni ritorsive o vendette.







