Erano spregiudicati e pericolosi anche perché agivano sotto l'effetto di stupefacenti, prendevano di mira soprattutto anziani soli o disabili e con azioni da "Arancia meccanica": li aggredivano dentro le loro case e li derubavano. Sono almeno cinque le rapine, tre consumate e due mandate in fumo dai militari, contestate al gruppo criminale arrestato questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Cagliari. L'ultimo colpo a Pabillonis (Medio Campidano) pochi giorni fa ai danni di un anziano di 80 anni con problemi a deambulare, immobilizzato con il taser, la pistola elettrica. In altre occasioni i componenti della gang non avrebbero esitato a minacciare e aggredire gli anziani. Ma non sarebbero responsabili solo di questi colpi. "Preparavano un'azione criminale al giorno – ha sottolineato il comandante provinciale dei carabinieri di Cagliari, Salvatore Cagnazzo – Prendevano di mira abitazioni, negozi, aziende, mettevano a segno incendi. Sono responsabili di almeno una trentina di azioni criminali, ma le indagini sono in corso su tanti altri episodi. Erano pericolosi, era importante fermali prima che la situazione potesse degenerare". Dalle case facevano sparire soprattutto oggetti d'oro, denaro e armi che venivano poi rivendute a ricettatori. In una occasione il derubato è stato anche lo zio di uno degli arrestati.
Il gruppo aveva base operativa ad Elmas, dove quattro dei sei sono residenti, ma si spostavano per le azioni in tutta la provincia di Cagliari. Il ricavato dei furti veniva utilizzato per comprare droga e per vivere agiatamente, andando in discoteca (tavoli da 500 euro), acquistando telefonini di ultima generazione (iPhone 6) o affittando camere in alberghi di lusso.







