I quattro consiglieri regionali della Sardegna dichiarati decaduti per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato rientreranno in Aula. Lo hanno deciso gli stessi giudici amministrativi accogliendo la richiesta di sospensiva di due degli esclusi: Efisio Arbau (La Base) e Modesto Fenu (Zona Franca). Con loro tornano nei banchi dell'Assemblea Michela Azara (Idv) e Gavino Sale (Irs).
L'udienza di merito in camera di consiglio è stata fissata per il 26 agosto.
Martedì 4 agosto, alla ripresa dei lavori dell'Aula dopo lo stallo causato dalla sentenza del Consiglio di Stato con la decadenza di quattro consiglieri e l'indicazione di soli tre sostituti, ci saranno tutti i 60 eletti nel febbraio 2014. Secondo i giudici amministrativi che hanno accolto la richiesta di sospensiva, sussiste infatti un "pregiudizio grave e irreparabile" nei confronti dei quattro esclusi: Efisio Arbau (La Base), Gavino Sale (Irs), Michele Azara (Idv) e Modesto Fenu (Zona Franca). Che quindi rientrano a tutti gli effetti nei banchi dell'Assemblea sarda.
Non giureranno, invece, come previsto i tre esponenti politici indicati come sostituti nella sentenza del Consiglio di Stato – Antonio Gaia e Pierfranco Zanchetta dell'Upc e Gianfranco Congiu del Partito dei Sardi – e neppure quello scelto dalla Giunta per elezioni in sostituzione di Fenu, cioè il consigliere comunale di Arbus Gianni Lampis (Fdi).
La seduta di martedì si dovrebbe aprire con la lettura della sentenza da parte del presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau, che di fatto reintegrerà i quattro decaduti, congelando gli effetti della decisione dei giudici amministrativi fino all'udienza di merito fissata per il 26 agosto.
Nel frattempo è arrivata oggi sul tavolo del governatore e del presidente dell'Assemblea la diffida presentata dal consigliere indipendentista Gavino Sale per sospendere la convocazione del Consiglio del 4 agosto per "eccesso assoluto di potere giurisdizionale e violazione dei limiti esterni della giurisdizione".







