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L'odissea della Kenza sembra davvero finita: la nave mercantile, approdata nel maggio del 2013 al porto di Cagliari, ha lasciato questa mattina lo scalo del capoluogo. Una storia infinita contrassegnata da drammatiche vicissitudini: su tutte le vicende personali degli uomini dell'equipaggio marocchino senza stipendio e senza soldi costretti per mesi a vivere in nave. Per loro a Cagliari si era messa in moto la macchina della solidarietà con associazioni e sindacati mobilitati per fornire aiuti, cibo e acqua. A monte c'era il problema delle difficoltà economiche dei proprietari della nave. La situazione dei marinai "prigionieri" dell'imbarcazione si era sbloccata con il rientro in patria e l'arrivo di un ricambio per presidiare la nave. Ma nel frattempo il natante era stato messo sotto sequestro. E rimaneva lì, ancorata accanto al villaggio di Luna Rossa, nel porto di Cagliari.
La vicenda in tribunale si era sbloccata a metà luglio con il dissequestro della nave. Praticamente il via libera alla partenza da Cagliari. Oggi l'addio allo scalo: dopo due anni la Kenza ha lasciato la banchina.