Crisi di Quartu a una svolta: il sindaco Stefano Delunas è pronto a revocare le dimissioni. A patto, però, che si firmi un'intesa con il Pd locale, provinciale e regionale. È il messaggio lanciato dal primo cittadino a meno di 24 ore dalla lettera di addio presentata martedì durante la seduta del consiglio comunale. Delunas smentisce categoricamente che alla base delle dimissioni ci siano problemi personali.
"Ho detto anche ieri mattina – spiega in una nota – che i miei sono problemi esclusivamente politici. E ho ribadito che dovremo risolverli tutti insieme. Possiamo farlo attraverso un accordo scritto che delinei esattamente che cosa vuole fare il Pd locale per assicurare lealtà al sindaco e risolvere le emergenze della città. Quest'accordo dovrà essere sottoscritto con tutte le firme dei responsabili locali, provinciali e regionali, me compreso, e poi reso noto attraverso un comunicato stampa congiunto. Qualora si arrivasse alla firma di questo documento, esplicitato anche tramite una conferenza stampa alla presenza mia e di Renato Soru, sono pronto a revocare le dimissioni presentate ieri in Consiglio".
Il sindaco chiarisce ancora la sua posizione sull'epilogo della seduta di martedì e sulla decisione di presentare le dimissioni. "Come comunicato ieri mattina al segretario regionale del Partito Democratico Renato Soru – spiega – ho deciso di lasciare la guida dell'Amministrazione comunale perché non condivido il fatto che dopo i tanti ramoscelli di ulivo consegnati al Pd locale nelle ultime settimane, e dopo aver teso ancora una volta la mano al partito anche martedì durante la seduta del Consiglio, persiste un atteggiamento di chiusura totale nei miei confronti. Non ritengo accettabile che i vertici locali, in virtù di un poco realistico 'appoggio esterno', possano pensare di tradirmi per i prossimi 5 anni".







