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Hanno trascorso la notte in piazza Matteotti, proprio di fronte al Municipio, e nelle panchine vicino alla zona del porto, i migranti, quasi tutti eritrei, che ieri hanno protestato davanti ai cancelli d'ingresso dei traghetti, chiedendo di poter lasciare la Sardegna.

Questa mattina nessuno si è presentato davanti ai cancelli, dopo che ieri 56 migranti, che erano ospiti di strutture ricettive della provincia di Cagliari, hanno lasciato l'isola, imbarcandosi sulla nave della Tirrenia diretta a Civitavecchia. Non è escluso che nel corso della giornata i profughi rimasti, provenienti da altre province, decidano di proseguire nella protesta.

La Polizia sta costantemente tenendo sotto controllo la situazione. Ieri non sono potuti partire sia per problemi di disponibilità di posti sul traghetto, ma soprattutto per mancanza di documenti e denaro per acquistare i biglietti per il viaggio. Questa mattina, inoltre, il Comune sta effettuando una pulizia straordinaria di piazza Matteotti che negli ultimi giorni era diventata proprio il rifugio di numerosi stranieri.

Aggiornamento delle 14:07
E' ripresa poco dopo le 12.30 la protesta dei migranti eritrei davanti agli ingressi dei traghetti al porto di Cagliari. I profughi – 80/100 tra uomini e donne – che si trovavano in piazza Matteotti e nella zona del porto dove hanno trascorso la notte, sono tornati ai cancelli dei traghetti e chiedono di poter lasciare la Sardegna, come fatto ieri sera dai 56 connazionali. La Polizia sta controllando la situazione. Per molti di loro la partenza non sarebbe possibile a causa della mancanza di documenti e di denaro per acquistare i biglietti della nave Tirrenia. Chi invece è in possesso di documentazione e biglietto, come già accaduto ieri, in giornata potrebbe lasciare l'isola. Alcuni dei profughi avrebbero già detto di essere disponibili a tornare nelle strutture di accoglienza, visto che molti di loro arrivano da altre province dell'isola.