Torres e Vigor Lamezia rischiano di perdere la Lega Pro. Nell'ambito del processo al Calcioscommesse, relativo al filone di Catanzaro 'Dirty Soccer', la Procura Figc ha chiesto al Tribunale Federale Nazionale l'esclusione dal campionato 2014/2015 dei calabresi e 10 punti di penalizzazione (più 40mila euro di ammenda) da scontarsi nel campionato di competenza che stabilirà il consiglio Figc (Serie D o Eccellenza). Tra le principali richieste c'è anche la retrocessione all'ultimo posto dello scorso campionato di Lega Pro e -10 punti per Torres e Barletta Calcio (più 40mila euro, ma nel frattempo il club non si è iscritto alla terza Lega) e l'esclusione dal campionato di Serie D e -10 punti per il Brindisi (più 8mila euro).
Queste le altre richieste formulate dal procuratore Palazzi al Tribunale Federale Nazionale.
– Claudio Arpaia (presidente Vigor Lamezia), inibizione di 5 anni più preclusione, più 6 mesi di inibizione e 90mila euro di ammenda; – Salvatore Astarita (calciatore Akragas), squalifica di 2 anni 3 mesi e 40mila euro; – Felice Bellini (consulente Vigor Lamezia), inibizione di 5 anni più preclusione più 4 mesi di inibizione e 95mila euro; – Domenico Capitani (presidente Torres), inibizione di 5 anni più preclusione e 80mila euro; – William Carotenuto (calciatore San Severo), squalifica di 3 anni 6 mesi e 60mila euro; – Salvatore Casapulla (dirigente SS Barletta Calcio), inibizione di 4 anni 10 mesi e 85mila euro; – Antonio Ciccarone (tesserato Neapolis), inibizione di 5 anni più preclusione, più 1 anno 4 mesi e 35mila euro; – Luigi Condò (ds SS Barletta Calcio), inibizione 4 anni 6 mesi e 70mila euro; – Ninni Corda (tecnico SS Barletta Calcio), squalifica di 3 mesi in continuazione al procedimento relativo a Savona-Teramo, con applicazione art.24 CGS; – Francesco Massimo Costantino (allenatore Torres), squalifica di 4anni e 60mila euro; – Savino Daleno (tesserato Città di Brindisi), inibizione di 5anni più preclusione, più 1anno e ammenda di 20mila euro; – Fabio Di Lauro (allenatore), squalifica di 4 anni 5 mesi e 80mila euro; – Ercole Di Nicola (ds L'Aquila Calcio 1927), inibizione 4 anni 9 mesi e 80mila euro; – Antonio Flora (presidente Città di Brindisi), posizione stralciata; – Giorgio Flora (vice presidente Città di Brindisi), inibizione di 5 anni più preclusione, più 6mesi e 90mila euro; – Fabrizio Maglia (ds Vigor Lamezia), inibizione di 5 anni e 80mila euro; – Emanuele Marzocchi (calciatore Puteolana 1902), squalifica di 1 anno 6 mesi ex art.24 CGS; – Vito Morisco (tesserato Città di Brindisi), inibizione di 5 anni e 80mila euro; – Vincenzo Nucifora (ds Torres), inibizione 4 anni 6 mesi e 70mila euro; – Giuseppe Perpignano (presidente SS Barletta Calcio), inibizione 5anni più preclusione e 80mila euro; Giuseppe Sampino (agente di calciatori), inibizione di 4 anni 6 mesi e 70mila euro; A titolo di responsabilità oggettiva: USD Akragas, 2.500 euro di ammenda; L'Aquila Calcio 1927, penalizzazione di -1pt in classifica e 25mila euro; Neapolis, -2pt in classifica e 5mila euro; Paganese Calcio 1926, -1pt in classifica; AC Pisa 1909, posizione stralciata; SSD Puteolana 1902, -1pt in classifica; USD San Severo, -3pt in classifica.
Dopo Catania, Savona e Teramo, a tremare ora sono anche le piazze di Sassari e Lamezia. Nel terzo giorno di processi al Calcioscommesse – dopo la lunga maratona notturna dedicata al caso Savona-Teramo (in cui la difese dei due club hanno aperto crepe nell'impianto accusatorio) – la Procura Figc ha infatti presentato delle richieste durissime nei confronti delle società deferite per responsabilità diretta nel procedimento discusso dinanzi al Tribunale Federale Nazionale e riguardante il filone 'Dirty Soccer', mutuato dalla Procura di Catanzaro. Se dovessero essere accolte, la Torres verrebbe retrocessa in serie D con 10 punti di penalizzazione, la Vigor Lamezia sarebbe invece costretta al pagamento di 40mila euro di ammenda, ma, soprattutto, esclusa dal campionato di Lega Pro e assegnata dal consiglio federale in un campionato di categoria inferiore (probabilmente l'Eccellenza), mentre il Brindisi sarebbe escluso dalla Serie D e assegnato probabilmente in Promozione (con un'ammenda di 8mila euro). Merita un discorso a parte il Barletta, per cui è stata chiesta la retrocessione in Serie D e il -10 in classifica (più 40mila euro di ammenda), ma che, di fatto, non essendosi iscritto al campionato di Lega Pro, ripartirà già dall'Eccellenza. Tra i club di Lega Pro (complessivamente sono 11 le società sportive e 21 i tesserati deferiti a vario titolo), potrebbero subire una penalizzazione, per responsabilità oggettiva, Paganese (1 punto) e L'Aquila (2 punti e 40mila euro, sommando anche la richiesta di ieri). Stralciata la posizione del Pisa. Le decisioni del collegio presieduto da Sergio Artico sono attese tra il 18 e il 20 agosto, anche per i casi Catania (chiesta la Lega Pro e – 5), Savona (chiesta la Serie D e -10) e Teramo (Serie D e -20). Ma la Lega di B e la Lega Pro hanno già fatto sapere che, nel caso dovessero slittare i processi d'appello, si atterranno alle sentenze di primo grado per preparare i sorteggi dei calendari, fissati rispettivamente per il 25 e il 27 agosto. Con il rischio di doverli riscrivere una settimana dopo.







