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Cinque canoe e una sessantina tra ombrelloni e sdraio. E' il bilancio di un blitz notturno compiuto dalla Capitaneria di porto di Oristano su alcune tra le spiagge più note e frequentate della costa oristanese, quelle di San Giovanni di Sinis e Funtana Meiga nel litorale di Cabras e quelle di S'Anea Scoada e Putzu Idu nel litorale di San Vero Milis.
L'operazione è scattato dopo le segnalazioni di numerosi cittadini che pur arrivando in spiaggia alle prime ore del mattino trovavano i posti migliori già occupati da ombrelloni e sdraio lasciati sull'arenile dai proprietari la sera prima. Le pattuglie della Guardia costiera sono entrate in attività subito dopo il tramonto. Prima tappa a San Giovanni di Sinis, poi nell'ordine Funtana Meiga, S'Anea Scoada e Putzu Idu. Il blitz si è concluso alle 2.30 di notte e il bilancio è appunto di 60 attrezzature da mare e cinque canoe sequestrate trovate in spiaggia durante la notte in violazione di un preciso articolo, il n. 3, lettera b dell'ordinanza balenare della Regione che disciplina le attività esercitabili sul demanio marittimo.
L'attività di controllo e tutela del Demanio marittimo, spiega la Capitaneria, proseguirà per tutta la stagione balneare e in particolare continueranno i controlli notturni mirati a debellare il fenomeno dell'occupazione abusiva degli arenili con ombrelloni e sdraio. 

Sale a nove il numero delle canoe sequestrate dalla Guardia costiera perché lasciate durante la notte sull'arenile. Alle cinque sequestrate stanotte nel corso di un blitz che ha interessato la marina di Cabras e quella di San Vero Milis, se ne sono aggiunte stamattina altre quattro più una vela da windsurf.
La presenza delle canoe e della vela era stata rilevata già stanotte sulla spiaggia di Funtana Meiga nella marina di Cabras ma non era stato possibile procedere subito al sequestro perché erano saldamente ancorate al fondale con pesanti catene di ferro. Per portarle via gli uomini della Guardia Costiera sono tornati sul posto stamattina e assieme ai tecnici del Comune di Cabras e a personale dell'Area marina protetta Sinis Mal di Ventre, e con l'attrezzatura necessaria per tagliare gli ancoraggi. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il litorale di competenza della Capitaneria di Oristano, che va da Capo Pecora fino a Santa Caterina di Pittinuri.