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I profughi arrivati in Sardegna "vogliono andare via dall'Italia. C'è un errore di fondo: mandare in Sardegna persone che non vogliono restare neanche in Italia". Lo ha detto, il direttore della Caritas di Cagliari, don Marco Lai, in un'intervista a Tv2000, in merito alla protesta dei profughi eritrei, somali e siriani, arrivati a Cagliari nei giorni scorsi, che chiedono di poter lasciare l'isola.

"Ci sono delle nazionalità – ha spiegato don Lai -, che vengono salvate a mare, che non vogliano stare non solo in Sardegna ma neanche in Italia. Del resto noi siamo un'isola e siamo quasi uno Stato estero: ci manca la continuità territoriale. Per cui i salvati a mare, eritrei, somali e siriani che arrivano in Sardegna non avendo intenzione neanche di restare in Italia non si fanno fotosegnalare. Questo comporta che privi d'identificazione non possono salire su aerei e navi. Sono prigionieri dentro un'isola".

"Il nostro ruolo – ha concluso il direttore della Caritas di Cagliari – è di mediazione tra le istituzioni e gli immigrati. Offriamo loro i beni di prima necessità. In questo momento siamo a buon punto, credo che le istituzioni stiano trovando delle soluzioni. Speriamo di trovare loro un tetto in attesa di poter partire".