Gli insegnanti con le valigie continuano la loro battaglia per non partire: domani dalle 10:15 saranno alla prima fermata del Poetto per un flash mob davanti al mare. Una protesta plateale per far capire a Regione e Governo che l'estate sta finendo, ma che le risposte per evitare l'emigrazione di massa dei docenti non sono ancora arrivate.
Una manifestazione simbolicamente davanti al mare per ricordare che i problemi ad accettare il posto offerto dalla Buona scuola dipendono principalmente dalle difficoltà legate all'insularità.
Ad organizzare la manifestazione è il Comitato valigie del 10 agosto: ci saranno prof e maestri con i trolley. Ma anche le famiglie con i bambini e i loro nonni. Le proposte del Governo sono rivolte a docenti precari in media tra i quaranta e cinquant'anni. Spesso con famiglia e genitori anziani: per molti di loro partire sarebbe impossibile. C'è poi il fattore economico: dalla Sardegna – spiegano i docenti – non è possibile fare i pendolari, ma è necessario trovare un alloggio. Spese che andrebbero a incidere su uno stipendio non proprio da nababbi. Gli insegnanti sardi chiedono quindi una soluzione che consente di poter lavorare nell'Isola.
Pili (Unidos)
Manifestazione a Roma se entro il 29 agosto non dovessero arrivare garanzie per non far emigrare gli insegnanti sardi. Lo annuncia il deputato di Unidos Mauro Pili a pochi giorni dalla presentazione delle domande di maestri e professori in cerca di un posto stabile dopo tanti anni di precariato.
"Devono arrivare risposte concrete – spiega il parlamentare – per i docenti che hanno fatto domanda e per coloro che non l'hanno potuta fare. I 1.747 docenti sardi che hanno presentato domanda devono essere tutelati proprio per la condizione insulare e altrettanto deve essere fatto per gli oltre 2.000 che non hanno potuto presentare la domanda per la propria condizione familiare che gli impediva di rischiare di andare fuori dalla Sardegna".
Già attivato in queste ore – comunica Pili – il coordinamento del Comitato chiamato a definire gli incontri a Roma e soprattutto le iniziative di mobilitazione. In programma il prossimo 29 agosto al T Hotel gli "Stati generali della Scuola Sarda". "In quell'occasione – sottolinea Pili – sarà varato il manifesto per la tutela e la valorizzazione della scuola sarda assieme ad un piano organico per una risposta compiuta ai docenti sardi, da quelli precari a quelli che avranno un affidamento d'incarico di fatto provvisorio. Resta urgente affrontare la questione relativa a quei docenti precari che non hanno potuto presentare domanda, oltre 2.000, i quali devono obbligatoriamente essere destinatari di supplenze o delle cattedre aggiuntive che si stanno chiedendo".
Tanti i dubbi: "E' fin troppo evidente – conclude il deputato – il rischio che chi non ha fatto domanda ed è in graduatoria ad esaurimento dovrà aspettare di essere chiamato per il ruolo (nella propria provincia di iscrizione) nei prossimi anni, seguendo l'iter delle immissioni su turn over, cioè pochi posti ogni anno da dividere al 50% coi vincitori del prossimo concorso. In tal senso dovranno essere date garanzie anche per chi non ha presentato domanda ed era nelle graduatorie di merito del concorso 2012. Su queste partite aperte le risposte devono arrivare nero su bianco e non a chiacchiere. Per questo motivo la mobilitazione si sposterà a Roma".







