Le regioni più virtuose per efficienza delle aziende a totale partecipazione pubblica sono il Trentino Alto Adige, la Sardegna e la Puglia. Lo rileva una ricerca di Confartigianato. Le partecipate Trentine hanno generato utili per 137,5 mln a fronte di perdite per 5,4 mln.
Avanzi significativi anche per Sardegna (106,8 mln) e Puglia (61,6 mln).
Fra le regioni con le partecipate meno efficienti, dopo il Lazio arriva l'Umbria con una differenza di 26,4 milioni tra utili per 6,4 milioni e perdite per 32,8 milioni. Seguono la Campania con una differenza di 19,8 milioni tra utili per 4,6 milioni e perdite per 24,4 milioni, Piemonte (-9,2 milioni tra utili per 18,4 milioni e perdite per 27,6 milioni), Calabria (-6,7 milioni tra utili per 0,8 milioni e perdite per 7,5 milioni), Abruzzo (con una differenza di 5,2 milioni data da utili per 1,8 milioni e perdite per 7 milioni), Molise (con una differenza di 2,7 milioni data da utili per 0,3 milioni e perdite per 3 milioni) e infine la Sicilia con una differenza di 2,4 milioni data da utili per 11,5 milioni e perdite per 13,9 milioni.
Secondo il rapporto di Confartigianato, nelle otto regioni dove le perdite superano gli utili, gli organismi a totale partecipazione pubblica mostrano un'incidenza del costo del personale sul costo della produzione pari al 37,2%, superiore di 13,5 punti rispetto al 23,8% registrato nelle 13 regioni dove, al contrario, gli utili superano le perdite.
"Zero sprechi, un progressivo riordino e controlli rigorosi per garantire un funzionamento più efficace delle partecipate della Regione, destinare più risorse alle politiche di sviluppo e favorire gli investimenti. Sono impegni che questa Giunta porta avanti dal primo giorno e i risultati della ricerca di Confartigianato ci incoraggiano a proseguire su questa strada", lo dice l'assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, Raffaele Paci, commentando il secondo posto guadagnato dalla Sardegna fra le regioni più virtuose per efficienza delle aziende a totale partecipazione pubblica subito dopo il Trentino Alto Adige.
"Quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione molto complessa e confusa – ha aggiunto – e siamo intervenuti immediatamente, per avere un quadro ben preciso che ci consenta una efficace azione di riordino. Un riordino che prosegue costantemente, sollecitato più volte anche dalla Corte dei Conti, per garantire il miglior funzionamento possibile della macchina delle partecipate e l'utilizzo corretto e rigoroso dei soldi pubblici. A luglio un altro importante tassello: la trasformazione di Sardegna Ricerche da Consorzio in Agenzia. Una legge che incarna la nostra filosofia sulle aziende partecipate.
Meno costi, più efficienza e razionalizzazione della ricerca e dei suoi strumenti. I soldi dei cittadini vanno usati bene, per garantire lo sviluppo della Sardegna".







