"Il presidente della Regione ha firmato alla vigilia di ferragosto un documento dei Presidenti delle Regioni in cui ammette: per colpa del pareggio di bilancio stiamo andando verso il disastro. L'accordo suicidio di un anno fa tra Governo e Regione porterà al blocco totale degli investimenti e tagli senza precedenti", lo ha dichiarato il deputato di Unidos Mauro Pili in merito alla lettera delle Regioni al presidente del Consiglio Renzi.
"La follia di quel patto che denunciai un anno fa, con il silenzio di tutti, sta emergendo ora in tutta la sua gravità. A far calare il velo di omertà sugli effetti è la Conferenza dei presidenti delle Regioni. Alla vigilia di ferragosto un vertice urgente a Roma ha prodotto un documento che, seppur in ritardo di un anno, lancia l'allarme e conferma tutto quello che denunciai un anno fa. Anzi – ha aggiunto Pili – le regioni chiedono di bloccare subito tutto, per evitare il tracollo, dal blocco degli investimenti ai tagli alla spesa sociale e sanitaria".
"Quello lanciato senza mezzi termini dalla conferenza dei presidenti è un vero e proprio allarme – ha sottolineato Pili – tardivo e figlio del ruolo succube di molti, sulla paralisi delle politiche di investimento e sull'inevitabile ingessamento dei bilanci. La Sardegna è l'unica delle regioni a Statuto speciale ad aver accettato un anno fa quel vergognoso e folle accordo".
"L'allarme lanciato da Chiamparino e compagni riguarda soprattutto – secondo Pili – le spese di investimento perché si rischia il sostanziale divieto di finanziamento del bilancio che di fatto determina il blocco delle politiche di investimento. Le ripercussioni negative sulla crescita, sostengono i presidenti delle regioni, sarebbero ancora più gravi per le regioni del Mezzogiorno, per le quali l'andamento del Pil in questi anni è stato davvero disastroso. E per le quali il blocco degli investimenti per Regioni ed Enti Locali significherebbe precludere ogni possibilità di ripresa, con ripercussioni deleterie sull'andamento dell'intero Pil nazionale".







