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"Smettiamola con il razzismo latente, non stiamo diventando la base di accoglienza dei profughi del Mediterraneo, chi dice questo non conosce la situazione". Così Raffaele Paci, vice presidente della Giunta regionale e assessore alla Programmazione, commenta l'arrivo dei 963 migranti di questa mattina a Cagliari.
Il rappresentante della giunta Pigliaru ha seguito personalmente le prime fasi del sbarco. "Stiamo facendo quello che fanno le altre regioni – ha detto Paci – con questo sbarco la Sardegna sta all'interno delle quote stabilite dal ministero.
Non abbiamo mai sforato la quota assegnata. Di fatto si verifica una forma di turnover. I migranti arrivano e una volta identificati sono liberi di circolare e lasciare la Sardegna".
In merito a quanto accaduto nelle scorse settimane con la protesta degli eritrei, Paci ha aggiunto: "Stiamo dando a tutti la giusta accoglienza, non possiamo lasciarli morire in mare ma allo stesso tempo dobbiamo salvaguardare la tranquillità delle nostre comunità ed evitare che si verifichino situazioni come quelle delle scorse settimane a Cagliari con la protesta degli eritrei. Ho caldeggiato con il consiglio dei ministri una soluzione rapida per far ripartire presto quelli che vogliono andare via".
Secondo quanto riferito dallo stesso Paci, tra i migranti che stanno sbarcando ci sarebbero donne incinte e una decina di minori non accompagnati. Tutti sono in buone condizioni di salute. 

"Penso che utilizzare una emergenza come questa per fare speculazione politica sia una responsabilità gravissima oltre che scandalosa. Mi piacerebbe che anche la Chiesa Sarda si esprimesse a riguardo". Lo dice il presidente della Commissione Bilancio in Consiglio regionale, Franco Sabatini (Pd), in merito all'arrivo dei 963 migranti di questa mattina a Cagliari.
"I nostri eroi sardi Cappellacci e Pili la buttano in politichese, demagogia e populismo. Creano allarmismo, invitano all'esclusione inseguendo le cretinate che tutti i giorni Salvini spara sull'opinione pubblica – attacca l'esponente del Pd -. È un problema difficile, ci sono stati errori di politica internazionale gravissimi, certamente l'Europa non è stata in grado di affrontare per tempo il problema: ma oggi, subito, adesso, mentre degli esseri umani rischiano di morire a noi tocca fare la nostra parte, accogliere ed aiutare questi nostri fratelli. Potrei citare i continui richiami di Papa Francesco – conclude Sabatini – ma li abbiamo letti tutti e li conosciamo bene". 

"Il consigliere Sabatini non ha nulla da insegnarci in tema di solidarietà né di accoglienza.
Anzi, siamo pronti a dargli lezioni". Così il coordinatore regionale di Fi, Ugo Cappellacci, replica alle dichiarazioni del consigliere del Pd.
"Il tentativo di cucire addosso agli altri il panno del razzista e di chiamare in causa, in maniera pelosa e con richiami ad un Papa Francesco più citato che letto – aggiunge Cappellacci – è la dimostrazione evidente che l'unica speculazione politica è quella di un Partito Democratico che cinicamente usa il dramma dei migranti per farsi scudo e coprire la propria incapacità a tutti i livelli: europeo, nazionale e regionale. Non facciano i furbi perché le nostre dichiarazioni e le nostre mozioni sono una critica nei confronti di Renzi e Pigliaru e mai nei confronti dei migranti. Il Governo, incapace di farsi ascoltare sul piano internazionale, usa la Sardegna come muro d'Europa sul Mediterraneo".
"Spiace per l'on. Sabatini, ma proprio perché siamo convintamente ispirati ai valori dell'accoglienza e della solidarietà e non ci tiriamo indietro dai nostri doveri – afferma anche Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale – non possiamo non indignarci e denunciare politicamente quando questi principi nei fatti vengono traditi e non vengono assicurate condizioni umanitarie Quando un Governo tradisce gli impegni, insieme alla Regione scarica tutto sui Comuni e i primi a farne le spese sono proprio i migranti, chiunque abbia responsabilità pubbliche ha il dovere di attivarsi". 

Non si placa la polemica politica sugli arrivi di centinaia di migranti in Sardegna. Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha scritto al presidente del Consiglio Gianfranco Ganau "affinché sensibilizzi il governatore Pigliaru circa la necessità di riferire quanto prima in Consiglio sullo stato dell'arte".
"Egregio presidente – scrive l'esponente dell'opposizione a Ganau – con la presente chiedo un suo intervento nei confronti del presidente della Giunta affinché promuova, secondo le modalità che riterrà più opportune, la convocazione del Consiglio regionale per dibattere la questione relativa ai sempre più frequenti sbarchi di migranti nell'isola. Alla luce degli eventi più recenti, che rappresentano un elemento di novità rispetto all'accordo stipulato dalla Giunta nel 2014, non solo appare opportuno che il Consiglio sia informato con la massima urgenza e che abbia la possibilità di assumere eventuali decisioni di competenza, ma è altresì necessario rispettare l'impegno assunto dallo stesso presidente della Giunta durante il dibattito relativo alla mozione n. 145, discussa in aula nel giugno scorso, circa una puntuale e costante informazione dell'Assemblea. Per questo motivo – conclude Pittalis – chiediamo un suo intervento quale figura 'super partes' affinché venga colto pienamente il significato propositivo e costruttivo della nostra richiesta".