Aiea Sardegna, la onlus che si occupa di tutelare i lavoratori esposti ai rischi dell'amianto, ha presentato nel tribunale di Sassari due nuovi appelli a sostegno dei dipendenti del polo industriale di Ottana. "Sono vittime di un inverosimile caso di giustizia bifronte – spiega l'associazione -. Gli è stato persino respinto il ricorso contro l'Inps per il riconoscimento dei diritti di legge". Aiea ha deciso di ricorrere in appello perché intende andare "fino in fondo per l'ottenimento di una giustizia piena per i nostri lavoratori, non solo a Ottana, ma anche ad Assemini e a Porto Torres", dice la presidente Sabina Contu.
Secondo l'associazione il caso dei lavoratori di Ottana è emblematico. L'esclusione dei siti industriali sardi dagli atti di indirizzo ministeriale per l'individuazione dei siti contaminati dall'amianto ha messo i dipendenti delle industrie sarde in una condizione di discriminazione rispetto a tutti gli altri lavoratori italiani. "Ciò è tanto più incomprensibile considerato che fra il 1998 e il 2002 sono stati individuati nel resto d'Italia 550 siti industriali contaminati da amianto – sottolinea Aiea – si tratta di una situazione insostenibile, che non ci stancheremo di denunciare di fronte all'opinione pubblica e alle autorità competenti".







