"La richiesta avanzata da un detenuto del carcere di Oristano-Massama di poter incontrare il suo cane non può essere soddisfatta per l'assenza di una regolamentazione che ne determini la precisa natura, le modalità e le finalità", è la denuncia del presidente dell'associazione "Socialismo diritti riforme", Maria Grazia Caligaris, con riferimento alla risposta del direttore della Casa di reclusione alla lettera con cui era stato invitato a considerare l'opportunità di consentire al cittadino, privato della libertà, di incontrare l'animale a cui è particolarmente legato.
L'uomo in una missiva all'associazione aveva manifestato l'esigenza di poter vedere l'animale per lenire gli stati di disagio psicologico.
"Il responsabile dell'Istituto oristanese – spiega Caligaris – ha risposto con sollecitudine alla missiva facendo osservare che innanzitutto non 'può prendersi un provvedimento che poi, a condizioni analoghe, non venga applicato anche agli altri detenuti'. Il direttore precisa che 'non è mai stata risolta la qualificazione dell'incontro che, per le motivazioni solitamente addotte, come anche in questo caso, assumono toni e carica emotiva da incontro come un prossimo congiunto, si tratterebbe quindi di un Colloquio? Non credo sia configurabile'.
Relativamente alla Pet Therapy prescritta dalla psicologa dell'Istituto al detenuto che soffre di crisi depressive, così come il cittadino privato della libertà ha affermato nella lettera, il direttore afferma che 'non è certo prescrivibile dalla Asl come tante altre cure che non possono essere effettuate dai detenuti'. La problematica principale per soddisfare la richiesta resta comunque quella di garantire pari opportunità a tutti i cittadini privati della libertà".
"E' stato possibile – ha aggiunto Caligaris – non solo far incontrare i detenuti con i cani nelle carceri di Bologna, Livorno, Firenze e Montone, ma addirittura consentire la convivenza in cella con canarini a Padova. E' inoltre appena il caso di ricordare che nel 1986 un esponente di Prima Linea, durante il processo, ottenne dal giudice il permesso di incontrare il suo pastore tedesco".







