riforma-sindacati-in-piazza-contro-renzi-e-giannini

Una lavagna appesa a un albero con la scritta: "La scuola pubblica è finita, grazie Renzi e Giannini". È il simbolo della protesta di questo pomeriggio davanti all'Ufficio scolastico regionale in piazza Galilei a Cagliari indetta dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Cobas. Al sit-in hanno partecipato alcune centinaia di persone.
Presenti anche professori e maestri del comitato Valigie del 10 agosto: chiedono di bloccare il loro trasferimento in massa con il conseguente distacco da case e famiglie.
Non solo questione emigrazione forzata quindi, tra i motivi che hanno portato in piazza le sei sigle sindacali anche il problema delle immissione in ruolo e delle supplenze degli Ata: una realtà – hanno sottolineato – "ignorata volutamente dalla legge di riforma". La protesta: "Bisogna aggiornare l'organico di fatto – ha spiegato Tiziana Sanna, Cgil – perché con l'organico di diritto si rischia di non riuscire ad aprire qualche scuola". Battaglia quindi per le immissioni in ruolo.
"La nostra azione – aggiunge la Cgil – sarà finalizzata al superamento della legge di stabilità. Evidenzieremo con forza nelle sedi politiche e istituzionali la non sostituibilità della professionalità Ata nelle scuole".
Tiene banco naturalmente la preoccupazione numero uno in questi giorni per gli insegnanti: la paura di essere costretti a partire. "Quasi il 50% – sottolineano i sindacati – dei docenti precari sardi che potevano farlo non hanno presentato la domanda di partecipazione al piano straordinario previsto dal governo.
La prospettiva di una emigrazione forzata, rinunciando a famiglia, casa e un progetto di vita da tempo iniziato, hanno convinto tante e tanti docenti precari a non presentare domanda, col rischio di un futuro di disoccupazione". Una settimana calda per le proteste contro la Buona scuola: sabato prossimo sono previsti gli "Stati generali della scuola sarda" promossi dal deputato di Unidos Mauro Pili. Mentre continuano senza sosta anche le iniziative degli insegnanti con i trolley: il Comitato Valigie del 10 agosto nei giorni scorsi ha chiesto aiuto e conforto anche al Papa.