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"Il bene della città di Quartu Sant'Elena è oggi sacrificato in nome di interessi personali, e da beceri 'equilibri' interni ai partiti". E' la dura presa di posizione del gruppo sardista di Quartu.
"Una situazione insostenibile e vergognosa – si legge in una nota del Psd'Az – alla quale bisogna porre fine nella sede istituzionale preposta, ovvero, in Consiglio comunale, motivando con un voto palese un fallimento annunciato".

“La situazione di stallo politico e amministrativo al Comune di Quartu è giunta al capolinea con la presentazione della mozione di sfiducia a firma di consiglieri dell’opposizione e pure della maggioranza”, scrivono Claudio Cugusi e Raimondo Perra, del gruppo Sardegna Vera, “Abbiamo atteso responsabilmente, rispettosamente ma anche inutilmente in questi mesi che i problemi del Partito democratico, che è la prima forza politica del centrosinistra sardo, trovassero una sana quanto fruttuosa composizione. Ma deve essere anche a tutti chiaro, da oggi e per il futuro, che le decisioni del Pd non sono per ciò solo le decisioni della coalizione di centrosinistra.

Ma siccome la tanto attesa pacificazione interna la Pd non si è registrata, Sardegna Vera ritiene che la strada maestra sia quella del saggio ritorno alle urne, nella prossima primavera, per consentire ai cittadini quartesi di scegliere il nuovo governo della città.