È arrivato nella Residenza per l'esecuzione misure di sicurezza (Rems) di Capoterra (Cagliari) Luigi Chiatti, il cosiddetto Mostro di Foligno. È giunto a bordo di un furgone della Polizia penitenziaria, scortato da un'auto del corpo. Ha varcato i cancelli della struttura alle 11:20.
Fuori non c'era nessuno a protestate o a manifestare contro il trasferimento dell'uomo in Sardegna. Nella struttura sanitaria, dove Chiatti dovrà stare per almeno tre anni, questa mattina si è lavorato normalmente.
Trascorrerà i prossimi tre anni nella Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), Luca Chiatti, il cosiddetto Mostro di Foligno trasferito oggi a Capoterra (Cagliari). Chiatti, 47 anni, ha lasciato il carcere di Prato dove ha finito di scontare la condanna a 30 anni per gli omicidi di Lorenzo Paolucci e Simone Allegretti.
Venne arrestato nell'agosto 1993 subito dopo avere ucciso Paolucci, di 13 anni, a Casale, una piccola frazione della montagna di Foligno. Un anno prima, nell'ottobre 1992, uccise anche Allegretti, di 4 anni.
L'arrivo in Sardegna è avvenuto alle 11, poi Chiatti è stato trasferito, a bordo di un furgoncino della Polizia penitenziaria scortato da un'auto del corpo, verso il comune dell'hinterland cagliaritano. Fuori dai cancelli della struttura, inaugurata il 23 luglio scorso, nessun manifestante o protesta. Ad attendere Chiatti il personale sanitario. Al lavoro ci sono quattro psichiatri di cui uno a tempo pieno, uno psicologo, un tecnico della riabilitazione, dieci infermieri, cinque operatori socio sanitari, un amministrativo e un assistente sociale.
La struttura sanitaria, dotata di sistemi di sicurezza come vetri blindati, recinti anti scavalcamento, e di un servizio di vigilanza garantito da guardie giurate, nasce per accogliere i pazienti affetti da patologie psichiche e responsabili di reati, per i quali la magistratura ha disposto una misura di sicurezza di tipo detentivo. Accanto al personale medico e dei dipendenti, per particolari progetti riabilitativi, è prevista la partecipazione di personale esterno. I progetti riguardano la musico terapia, calcio a cinque, arte-terapia, laboratorio multimediale, giardinaggio e altre attività manuali. La Rems è strutturata come una comunità con luoghi comuni per i pazienti – 16 i posti letto complessivi – con aree per vedere la televisione e cortile interno. Nessun commento ufficiale da parte del personale sanitario, qualcuno già ieri si era lasciato sfuggire "per noi è un paziente".
"Il ministro della Giustizia Orlando intervenga sulla vicenda di Luigi Chiatti, il cosiddetto 'mostro di Foligno', definito dai giudici 'socialmente pericoloso', che da oggi si trova in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza a Cagliari. Una struttura dalla vigilanza più attenuata rispetto al carcere che, peraltro, a fine anno dovrebbe essere ulteriormente ridotta, se non addirittura eliminata. Bisogna assolutamente evitare il rischio che, di fatto, Chiatti torni libero in pochi mesi": lo chiede il segretario nazionale dell'Italia dei Valori Ignazio Messina, annunciando la presentazione di una interrogazione parlamentare urgente al ministro della Giustizia.
"Un uomo che si è macchiato di crimini atroci, che non ha mostrato alcun segno di pentimento, che rifiuta le cure e che finanche chiese di non essere liberato perché avrebbe potuto uccidere ancora – ha osservato Messina – dovrebbe rimanere sempre in carcere o quantomeno in strutture sorvegliate rigidamente. La sua parziale liberazione è il risultato pasticciato di una drammatica combinazione tra previsioni legislative e il contestuale ed ancora incompleto superamento degli opg, con ciò non eliminando il pericolo di una recidiva.
Siamo in presenza di un rischio altissimo per la società e l'incolumità dei cittadini. Bisogna intervenire, e subito".







