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"La grande schifezza, uno squallido gioco di palazzo che ricorda le pratiche della cosiddetta prima repubblica, tipico esempio di quella piccola politica che fa crescere l'astensionismo". Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, definisce il voto contrario alla mozione di fiducia al Comune di Quartu.
"Nel cuore della notte – prosegue l'esponente azzurro – sono stati traditi i cittadini che hanno dato il loro voto a Contini.
Altro che "ribellione" ai partiti, "responsabilità" o addirittura, come dichiarato dal sindaco, "compromesso storico" tra statisti: è uno squallido inciucio tra quattro signori, che si sono accordati tra loro in spregio alla volontà popolare.
L'unica responsabilità possibile, nel senso autentico del termine, era quella di restituire la parola ai quartesi anziché prendere i loro voti per portarli da un'altra parte. L'ex sindaco – evidenzia Cappellacci – prima ha sfasciato la coalizione che lo ha sostenuto per cinque anni, poi ha proposto una mozione di sfiducia e infine ha votato contro, per andare a sostenere un sindaco senza maggioranza: è evidente che sta litigando con sé stesso e non con il sottoscritto. Purtroppo l'episodio conferma che la ricandidatura è stata una scelta sbagliata, peraltro bocciata dagli elettori e non dalle segreterie di partito, e che è tempo di dare spazio ad una nuova generazione, competente e animata da una sana passione politica.
Il lato positivo è che ora si è aperto uno spazio, perché questi signori si sono messi automaticamente fuori da Forza Italia.
Mentre Delunas e i suoi nuovi compagni saranno chiusi nel palazzo a consumare il loro accordo, i nostri giovani costruiranno l'alternativa a questa maggioranza Frankestein, con la forza delle idee, insieme ai quartesi traditi da un patto, che è contro la città e contro ogni forma di buonsenso". 

Riformatori contro la nuova maggioranza pronta a governare Quartu. "Ma quale inciucio – tuona il coordinatore regionale del partito Michele Cossa – quello di Quartu è solo un accordicchio per dividersi un pezzo di salsiccia, due o tre poltroncine. Un patto messo su da chi considera la politica solo come mezzo per fini personali".
Forti dubbi sul futuro della città. "Può la terza città della Sardegna essere amministrata da gente così? – si chiede Cossa – è chiaro che avevamo ragione noi quando abbiamo deciso di abbandonare l'ex sindaco al suo destino: lo avevamo detto che non era certo la persona adatta per governare Quartu".
I Riformatori, annuncia il coordinatore, "chiamano a raccolta tutti i quartesi di buona volontà che vogliono liberare la loro città da quelli che l'hanno saccheggiata per tornare al più presto al voto spazzando via questi signori". 

"Un inciucio vergognoso, degno della peggior politica, teso solo a mettere le mani sulla città di Quartu. Un patto immorale tra centrosinistra e centrodestra che conferma quello che abbiamo sostenuto sin dall'inizio: non c'è differenza". È il pesante attacco del Polo Civico, con le parole del leader Tonio Pani, alla nuova maggioranza scaturita dopo il no dell'aula alla mozione di sfiducia al sindaco del Pd Stefano Delunas.
"Il patto dei mediocri – sottolinea Pani – un accordo senza dignità da ambo le parti. Chiunque tenti di dire che il salvataggio di Delunas in realtà punta a proteggere la città dal commissario regionale, eviti di continuare a riempirsi di ridicolo. L'unico collante è la smisurata ricerca di potere, a scapito della città e dei cittadini di Quartu". Pronti alla battaglia: "Per questo motivo, per quanto riguarda il Polo Civico ci mobiliteremo in ogni angolo della città per far sentire la nostra voce e fermare la distruzione della nostra comunità – assicura Pani – Quartu e i Quartesi non meritano questa vergogna. Il nostro obiettivo è mandarli a casa il prima possibile per far prevalere il buon governo, al di sopra degli interessi dei partiti italiani e di quelle lobby di basso cabotaggio che vorrebbero governare la città. Per noi sarà opposizione senza sconti, fatta tra e con i cittadini.
Opposizione concreta, di proposta e d'azione".