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Presentati a Expo i "vinaccioli" (semi di vitigno) più antichi al mondo. Arrivano dalla Sardegna, li coltivavano i popoli nuragici che abitavano l'isola più di tremila anni fa e li hanno portati al padiglione Coldiretti l'archeologo Franco Campus e il ricercatore di Agris Sardegna Gianni Lovicu. I vinaccioli sono stati rinvenuti nel pozzo di Saosa, in provincia di Oristano, e risalgono al 1200 a.C..
Stando agli studiosi, potrebbero aver prodotto "il vino più antico del mondo". "Finora pensavamo che fossero stati i Fenici, intorno all' VIII secolo a.C, a importare il vino nella nostra penisola. Ora possiamo retrodatare l'introduzione dell'attività della trasformazione della vite in Italia e pensare che, al contrario, fossero proprio i sardi a esportare il vino nel Mediterraneo".