Dalla Sardegna a una collezione privata in Libano. Poi all'asta a Londra e ritorno nell'Isola. È il lungo viaggio, nel tempo (3000 anni) e nello spazio (Europa e Medio Oriente), dei bronzetti nuragici recuperati dalla Fondazione Nurnet, grazie a fondi propri e ad una colletta di appassionati, e riportati in patria dove sono nati fra il nono e il sesto secolo avanti Cristo.
Questo pomeriggio sono stati presentati nella sala conferenza dell'Unione sarda a Cagliari: un cavallo, due stambecchi e un muflone. Un recupero prezioso. "Anche dal punto vista simbolico – ha spiegato il presidente di Nurnet, Nicola Manca – tanti sardi colpiti dalla notizia che sarebbero potuti finire chissà dove, si sono quotati per ricomprarli". Non potendo fermare la vendita all'asta, perché la petizione inizialmente organizzata richiedeva troppo tempo, si è pensato all'alternativa: ricomprarli. Costo dell'operazione: 700 pounds a testa, circa 5.000 euro. Ma il risultato è sotto gli occhi di tutti: bronzetti di nuovo a casa. "Sulla loro autenticità – spiega Manca – garantiscono gli esperti del dipartimento di Archeologia dell'Università di Tor Vergata. Naturalmente sono a disposizione per eventuali verifiche".
Ora i bronzetti ricominceranno ad andare in giro: per il momento in Sardegna. "Avevamo pensato a un Comune – ha aggiunto Manca – ma poi sono arrivate tante richieste da parte di vari centri. Ecco perché allora abbiamo pensato a un tour nell'Isola, soprattutto nelle scuole. Con una serie di attività e laboratori che accompagnano la mostra. Pensiamo magari a riproduzioni in tre D manipolabili dai bambini che consentano di giocare e imparare".
Comprati a Londra con raccolta sul web, bronzetti nuragici di nuovo in Sardegna







