Due auto di proprietà dei portieri dell'Hotel Cala di Volpe, in Costa Smeralda, sono state danneggiate dalle fiamme. Sui due episodi ora indagano i carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, coordinati dal pm Angelo Beccu della procura della Repubblica di Tempio Pausania.
Sui fatti anche l'ombra di una inchiesta, di alcuni anni fa, su estorsioni a tassisti che non volevano pagare il pizzo per poter trasportare i facoltosi turisti.
Sulla vicenda, anticipata dal quotidiano La Nuova Sardegna, trapelano poche informazione. Quel che è certo è che sull' incendio della prima vettura, una Mercedes di proprietà di un ozierese di 53 anni, scoppiato alle 19 del 4 settembre, mentre l'auto era parcheggiata nell'area di sosta riservata ai dipendenti, in una zona non frequentata dai clienti dell'Hotel a 5 stelle, non vi sarebbe certezza si sia trattato di un rogo doloso. L'episodio inizialmente era stato catalogato come un corto circuito, almeno sino alla sera di mercoledì scorso quando alle 23:30 anche la vettura di un altro portiere, una Dodge Caliber, di un sassarese di 42 anni, è stata danneggiata dalle fiamme. In questo caso il rogo è stato spento quasi subito e gli inquirenti hanno trovato tracce di una sostanza tipo diavolina per innescare l'incendio.
Diverse le piste seguite dagli inquirenti, che mantengono il riserbo, ma non è escluso che si stiano rispolverando anche i faldoni dell'indagine del 2008, portata avanti dalla Guardia di Finanza che ipotizzava esistesse un sistema collaudato delle chiamate che arrivano dagli alberghi ai tassisti e ai noleggi vetture con conducente che da sempre sgomitano per accompagnare i facoltosi turisti degli alberghi extra lusso. Una inchiesta che aveva portato anche all'iscrizione nel registro degli indagati di tre portieri, poi sospesi dal servizio, e accusati di estorsione continuata ai danni di alcuni tassisti che si rifiutavano di pagare. Indagine preceduta, nel 2006, da un attentato messo a segno nei confronti del responsabile del servizio di portierato dell'Hotel smeraldino: la sua auto, un'Audi A4, venne fatta saltare in aria con un ordigno composto da mezzo chilogrammo di gelatina da cava.
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Giallo in Costa Smeralda, in fiamme auto portieri Cala di Volpe







