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Impresa di Fabio Aru che, nella penultima tappa della Vuelta, è riuscito a sfilare di dosso la maglia rossa di leader della generale all'olandese Tom Dumoulin, infliggendogli sul traguardo di Cercedilla un distacco abissale. Domani la 21/a e ultima tappa-passerella, con arrivo nella capitale spagnola, dove si concluderà la corsa a tappe.

Fabio Aru, che domani a Madrid celebrerà il proprio trionfo – il primo in una grande corsa a tappe – oggi ha inflitto 3'46" a Dumoulin, che è crollato sugli attacchi dell'Astana, trascinata da un ottimo Mikel Landa. L'impresa di Aru e della sua squadra è da considerare straordinaria e domani il sardo potrà godersi il trionfo nella 70/a edizione della Vuelta. Ora in classifica generale seguono Joaquin Rodriguez, staccato di 1'17" , e Rafal Majka, a 1'29".

"Solo dopo avere tagliato il traguardo ho cominciato a capire cosa avevo fatto". Fabio Aru è incredulo dopo l'impresa odierna, che gli ha permesso di mettere le mani sulla 70/a Vuelta di Spagna, indossando la maglia rossa di leader della classifica generale, a meno di 100 chilometri dall'epilogo di Madrid. La dedica alla 'sua' squadra non è mai stata così obbligata. "Oggi hanno vinto i miei compagni – spiega Aru – che sono stati perfetti, encomiabili. Da Zeits a Leon Sanchez, che sono andati in fuga, a Rosa, Cataldo, Vanotti, che hanno svolto un lavoro incredibile". Per ultimo Mikel Landa, che lo ha 'spinto' sulle ultime salite di questa Vuelta, scavando un solco profondo con Dumoulin, fino a farlo sprofondare. "Ci siamo abbracciati dopo l'arrivo – racconta Aru – è stato straordinario. In questo momento non voglio dimenticare nemmeno Vincenzo Nibali e Paolo Tiralongo, che sono stati costretti a tornare a casa proprio all'inizio di questa meravigliosa avventura spagnola. Il mio pensiero va anche a loro". 

Villacidro in festa per Aru
"E' il Cavaliere dei Quattro Mori. Il nostro Fabio è un eroe. Lo è per i villacidresi, per i sardi e per tutti gli sportivi italiani": lo ha detto, presa da un entusiasmo irrefrenabile, il sindaco di Villacidro, Teresa Pani, prima tifosa del campione nato e cresciuto (anche ciclisticamente) nella cittadina campidanese. L'impresa storica di Fabio Aru ha scosso nuovamente, ma stavolta in misura ancor più dirompente, i sentimenti dei suoi concittadini. Villacidro, nel suo centro storico, si è tinta completamente di rosso per una singolare coincidenza. Nel "Paese d'ombre", così chiamato nel libro di Giuseppe Dessì, che ha vinto nel 1972 il premio Strega, è in corso da qualche giorno la Festa dell'Unità, con il salotto buono di piazza Zampillo e l'attiguo parco pubblico di via Repubblica inondati di bandiere rosse del Partito Democratico. Oggi dopo le 16:30 quel rosso dominante è diventato ancora più rosso e ha assunto un ulteriore significato: quello della maglia del leader della Vuelta di Spagna che Fabio si è ripreso da gigante dei pedali, e che stavolta indosserà per la passerella finale di Madrid. "Personalmente provo un sentimento di grande emozione – dice ancora il sindaco Pani -. Fabio è un grande sotto tutti gli aspetti: atleta sensazionale, forte, indomabile, coraggioso. Come persona posso solo dire che è un ragazzo d'oro, esemplare nella sua modestia, nella generosità, nei suoi valori umani. Lo aspettiamo a ottobre a Villacidro, come ci aveva promesso a prescindere dal risultato conseguito alla Vuelta, per tributargli i giusti onori. Non mancheranno i riconoscimenti istituzionali da parte dell'amministrazione comunale".

Federciclismo
Un plauso vivissimo a tutti gli atleti che ci hanno regalato grande spettacolo e tante emozioni. La bellissima impresa di Fabio Aru è il degno epilogo di una Vuelta che ci ha entusiasmato e tenuto col fiato sospeso, tappa dopo tappa. E' la vittoria del cuore, dello spirito di squadra e dell'orgoglio, che esalta anche il valore dell'avversario". Così il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco, plaude all'impresa di Aru in Spagna. "Ma è anche la vittoria del ciclismo italiano, che in Spagna si è mostrato competitivo con i giovani Gianluca Brambilla e Moreno Moser, sino a Domenico Pozzovivo, Alessandro De Marchi, Matteo Montaguti, Cataldo, Rosa e tutti gli altri in gara. Un ottimo auspicio in vista dei Mondiali a Richmond", ha aggiunto.