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Il presidente del Gruppo consiliare regionale Sovranità, Democrazia e Lavoro, Roberto Desini (Cd), ha inviato una lettera al presidente della Commissione d'inchiesta sull'efficienza del sistema sanitario regionale, Attilio Dedoni, per sollecitare la convocazione urgente dell'organismo. "Spero di sbagliarmi, ma ho l'impressione che attorno al sistema sanitario si stia creando un clima per cui nessuno voglia intervenire, concretamente, per cambiare lo stato delle cose – scrive – E questo non è accettabile, nella maniera più assoluta".
"Duole rilevare che, nonostante il breve termine originariamente fissato alla Commissione per riferire in ordine ai suindicati dati e l'importanza e la complessità dei compiti assegnati, la stessa si sia riunita esclusivamente due volte, il 16 e il 24 giugno 2015 – spiega Desini – Il ritardo nella convocazione delle sedute della Commissione rischia, evidentemente, di vanificare del tutto la missione affidatale, concepita come propedeutica alla realizzazione del processo di adeguamento dell'assetto istituzionale ed organizzativo delle aziende sanitarie locali".
"Ritengo che la proroga al 31 dicembre 2015 del commissariamento straordinario delle aziende sanitarie, originariamente configurata come di breve durata, disposta nell'ultima seduta del Consiglio regionale prima della sospensione estiva dei lavori, abbia reso improcrastinabile proseguire e accelerare i lavori della Commissione – sostiene Desini – Non si può più rimandare la riforma e la moralizzazione di un sistema, quale quello sanitario, caratterizzato per anni da un'irrazionale e inefficiente gestione delle risorse; un sistema nel quale si assiste ancora all'inutile duplicazione di spese per gare d'appalto e acquisizione di personale al fine di mantenere in piedi un esorbitante numero di aziende sanitarie, al dispendioso reclutamento di risorse umane tramite le agenzie interinali pur in presenza di graduatorie aperte, un sistema nel quale il diritto alla salute del cittadino rischia di essere leso dalle infinite liste d'attesa". 

"Prima di prendere carta e penna per richiamare ai suoi doveri il presidente della Commissione, l'onorevole Desini avrebbe dovuto anche accertarsi se i commissari delle Aziende sanitarie locali hanno trasmesso i dati relativi ai costi di esercizio delle aziende che sono stati loro richiesti". Così Attilio Dedoni (Riformatori), presidente della commissione d'inchiesta sui costi della sanità in Sardegna, replica alla lettera del capogruppo Sdl, Roberto Desini.
"Se lo avesse fatto – sottolinea – avrebbe trovato un motivo ben più valido per rammaricarsi, dal momento che, nonostante i solleciti inviati dal Presidente, ancora oggi la Commissione non è in possesso dei dati completi e si trova pertanto impossibilitata a dare inizio alla loro analisi. La Commissione sarà comunque convocata a breve, al fine di prendere formalmente atto della mancata trasmissione dei dati richiesti da parte delle aziende".