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Nel Santuario dei cetacei il delfino comune è ormai una presenza rara, gli esemplari di balene comuni sono meno di quattromila mentre i tursiopi presenti nel bacino nordoccidentale del Mediterraneo non sono più di 500. Sono i dati forniti dai responsabili del Santuario, istituito a Barcellona nel 1999 attraverso l'accordo internazionale tra Italia, Francia e Principato di Monaco. I numeri sull'attuale popolazione dei mammiferi nello spazio d'acqua sono stati al centro dell'incontro ospitato a Stintino, in occasione della firma della Carta di partenariato del Santuario Pelagos da parte dei comuni di Stintino e di Badesi.
Assieme ai sindaci Antonio Diana e Tore Stangoni ha partecipato alla cerimonia di sottoscrizione Marino Aurelio Caligiore, rappresentante del Santuario dei cetacei e del ministero dell'Ambiente. Il Santuario Pelagos è un'area internazionale compresa fra Italia, Principato di Monaco e Francia, si estende per oltre 87mila chilometri quadrati ed è dedicata alla conservazione dei cetacei, dalla stenella striata, di cui si contano oggi 250mila esemplari, al grampo, presente con altrettanti esemplari, dai tremila esemplari dello zifio ai mille di capodoglio, sino al globicefalo, presente con una popolazione che varia fra i duemila e i diecimila esemplari.
Grazie alla sigla della Carta di partenariato, Stintino e Badesi entrano nella rete dei Comuni in cui Pelagos svolgerà attività divulgativa, in concorso con il sistema scolastico, ed elaborerà strumenti di sensibilizzazione ai temi ambientali e in particolare a quelli legati alla conservazione delle specie.
D'ora in poi i porti di Stintino e Badesi potranno esporre la bandiera del Santuario ed esporre tutti gli strumenti divulgativi realizzati per da Pelagos.