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"Augusto Bruno presente con noi della Uil". È lo striscione che i colleghi della Uil Penitenziari ha esposto questa mattina insieme, a bandiere e striscioni del sindacato, durante il sit-in davanti all'ex carcere di Buoncammino per ricordare il collega morto nell'incidente stradale avvenuto venerdì scorso nel Sassarese.
"Questa manifestazione era voluta da un collega che purtroppo è scomparso – ha sottolineato Michele Cireddu della Uil Penitenziari – era un ragazzo sempre disponibile, coordinatore provinciale del sindacato di Sassari. Abbiamo voluto rispettare la sua volontà mantenendo il sit-in, anche se la sua scomparsa ci ha molto colpiti".
Con la manifestazione di oggi il sindacato intende lamentare i problemi dei penitenziari dell'isola e del personale in servizio. "Con questa manifestazione vogliamo denunciare l'immobilismo della amministrazione penitenziaria che non si fa carico delle reali necessità della Sardegna – ha evidenziato Cireddu – abbiamo una carenza di personale pari a 560 agenti, i detenuti sono distribuiti nei vari penitenziari in maniera irrazionale, le colonie agricole che dovrebbero essere il nostro fiore all'occhiello sono sotto utilizzate".
E il sindacalista rincara la dose. "Nelle case circondariali i detenuti sono ammassati e questo sovraffollamento si traduce in eventi critici some aggressioni ai poliziotti, tentati suicidi dei detenuti o episodi di autolesionismo che poi devono essere risolti dagli agenti – ha sottolineato ancora Cireddu – questa situazione è insostenibile".
Il sindacato chiede un incontro urgente con il provveditore per affrontare e risolvere i problemi denunciati. 

"Il Ministero ha aperto nuove carceri nell'Isola per poi abbandonare la Sardegna a se stessa, dimenticando di organizzare al meglio la gestione degli istituti penitenziari". Dura presa di posizione della consigliera regionale e responsabile nazionale Giustizia del Centro Democratico Anna Maria Busia che questa mattina ha partecipato al sit-in della Uil Penitenziari contro la carenza di agenti nelle carceri dell'Isola.
"L'ultimo sovrintendente regionale ha lasciato il suo incarico prima dell'estate e ancora non è stato indicato un sostituto – denuncia Busia – E in diverse carceri non è stato nominato neanche un direttore. La carenza di agenti penitenziari ha raggiunti livelli insostenibili – conferma l'esponente della maggioranza – mancano all'appello ben 560 agenti, una insufficienza che mina la serenità e la sicurezza sia degli agenti in servizio, sia dei detenuti". Da qui l'appello ai parlamentari sardi. "Per reagire a questo immobilismo delle istituzioni preposte – spiega Busia – non posso fare altro se non sollecitare i nostri parlamentari a Roma affinché presentino alle Camere l'ennesima interrogazione con cui chiedere, ancora una volta, l'intervento del Ministero della Giustizia per porre fine a una situazione diventata, ora più che mai, insostenibile".