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Un accordo tra Abbanoa, Comune di Porto Torres e gestori sulla morosità degli anni passati ha consentito di risolvere la situazione all'asilo "Sabin". Questa mattina, infatti, era stata annunciata la chiusura del nido a causa dello slaccio dell'acqua da parte della società che gestisce i servizi idrici in Sardegna.
Il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, si è prodigato immediatamente per favorire un confronto tra le parti, e nell'arco di una sola giornata è stata trovata la soluzione che consentirà di procedere con l'allaccio dell'acqua e la conseguente riapertura del nido già da domani.
Secondo l'accordo stabilito questa sera, la cooperativa che gestisce l'asilo "Sabin" si impegna al pagamento immediato del 40% del debito. È stato inoltre stabilito un piano di rientro per la restante parte e la regolarizzazione dell'utenza, per la quale la cooperativa non aveva mai fatto richiesta di subentro rispetto al precedente intestatario.
L'interruzione della fornitura era legata a un debito che ammonta complessivamente a 20 mila euro, accumulato dal 2005 a oggi, per un totale di 17 bollette mai pagate. In tre anni nessuno aveva comunicato il cambio di gestione, e l'utenza risultava ancora intestata alla vecchia cooperativa che gestiva l'asilo fino al 2012.
Prima dell'interruzione della fornitura Abbanoa aveva continuato a sollecitare il titolare dell'utenza, cui aveva indirizzato anche un avviso di slaccio. Complessivamente a Porto Torres sono 22 le utenze definite "plurimorose", hanno in media un arretrato di 11 bollette e un debito pro capite di quasi 4 mila euro. Nel 2013 Abbanoa aveva eseguito il censimento delle utenze a Porto Torres, constatando che su quasi 10 mila allacci erano 219 i casi di contatori fuori ruolo, ossia di "utenze fantasma", non presenti nelle banche dati segnalate dal precedente gestore del servizio idrico integrato in città.