pd-si-spacca-e-assessori-si-dimettono-giunta-in-crisi-a-sassari

I malumori e le divisioni che dall'inizio del mandato hanno reso la vita difficile al sindaco di Sassari, Nicola Sanna, sono esplosi definitivamente. Lo stato di impasse provocato dalla spaccatura interna al Pd cittadino – prodotta di fatto dall'esito delle primarie di un anno e mezzo fa e mai rimarginata – ha portato nella tarda serata di ieri alle dimissioni di tutti gli assessori comunali.
Con una lettera firmata dall'intero esecutivo e rivolta al primo cittadino, i nove componenti della Giunta hanno definito "insostenibile questa situazione di instabilità politica", ribadendo che "non vogliamo che gli assetti di Giunta possano essere utilizzati come alibi per non trovare un accordo".
Un messaggio forte e chiaro che le correnti che stanno dalla parte del sindaco rivolgono ai leader dell'altra metà del partito, da Giacomo Spissu a Silvio Lai, da Gianfranco Ganau a Salvatore Demontis, affinché si trovi al più presto un assetto di governo che consenta al sindaco e all'amministrazione di lavorare per il bene del territorio.
A far saltare tutto è stato lo schiaffo subito ieri sera in Consiglio comunale dal sindaco, quando è mancato il numero legale al momento dell'analisi della relazione annuale sull'attività di giunta. Nella lettera a Sanna gli assessori ribadiscono che "in questi quindici mesi ci siamo spesi responsabilmente, con tutte le energie disponibili, per affrontare la crisi che il territorio sta attraversando e rispondere nel modo più efficace alle esigenze della nostra cittadinanza".
Rinnovata la fiducia a Sanna, i nove fedelissimi comunicano che "nell'interesse esclusivo della città rimettiamo nelle tue mani le deleghe che ci hai voluto conferire".