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Stavolta l'ultimo tiro è fatale a Sassari. L'eterna sfida tra Dinamo Banco di Sardegna e GrissinBon Reggio Emilia, che tre mesi fa si sono giocate lo scudetto in sette gare combattutissime, stavolta va agli uomini di Menetti. La Final Four di Supercoppa al Palaruffini di Torino ha inaugurato la stagione ufficiale del basket italiano e il Banco ha perso in semifinale 78-79, mancando il primo appuntamento del "dopo triplete". Niente di drammatico, né sul piano tecnico né dal punto di vista delle ambizioni che Sassari può coltivare da qui a maggio.

La Supercoppa è il meno ambìto dei tre trofei nazionali, e a Sassari sapevano benissimo che ripetere i tre successi dell'anno scorso era quasi impossibile. Resta qualche rammarico per com'è andata la gara e per quel finale in cui tutti hanno pasticciato, arbitri compresi. Ma in una gara punto a punto ci sta anche di perdere all'ultimo tiro. Passato l'incubo di ogni paragone con la Dinamo campione d'Italia, la squadra e lo staff tecnico possono ora concentrarsi sul percorso di crescita di un gruppo rinnovatissimo, che ha ancora bisogno di trovare una propria identità e che a Torino ha pagato più delle altre sotto questo aspetto. La primavera è lontana, la Dinamo ha tutto il tempo di togliersi altre soddisfazioni.