saremar-occupato-traghetto-santo-stefano

Non solo sciopero della fame.
Questa sera i marittimi della Saremar hanno deciso di occupare il traghetto 'Santo Stefano' in servizio da La Maddalena a Palau. Lo annuncia su Facebook il deputato di Unidos Mauro Pili, reduce da alcune assemblee con i lavoratori nel nord Sardegna.
Nel mirino c'è sempre la Regione, colpevole – secondo i marittimi e il parlamentare sardo – di svendere la compagnia che controlla al 100%. A rischio 200 lavoratori, a cui sono già state recapitate le lettere di licenziamento. 

"La situazione a La Maddalena sta precipitando". Così il sindaco Luca Montella in una lettera inviata al presidente della Regione descrive la situazione dei marittimi della Saremar dopo il recapito delle lettere di licenziamento.
"Lo sconforto dei marittimi e delle loro famiglie è così forte da percepirsi la preoccupazione del possibile sviluppo di gesti inconsulti – scrive il sindaco – Come amministrazione comunale non possiamo e non vogliamo rimanere inerti di fronte ad una situazione che, oltre al licenziamento di così tante persone, avrà inevitabili ripercussioni sul territorio per l'uscita del servizio pubblico dal collegamento nostro con la terra ferma. Le conseguenze sociali ed economiche sono tali da non giustificare in alcun modo la perdita delle garanzie che la Regione deve dare ai propri concittadini".
Di qui la richiesta di un intervento da parte della Regione "in grado di invertire una rotta che, ancora oggi, si rivela del tutto ingiustificata; un intervento immediato – sollecita il primo cittadino – che porti a salvaguardare sia i posti di lavoro che i servizi, mantenendo il totale controllo pubblico su un settore fondamentale e vitale per la mobilità delle comunità isolane".