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Sostituzione del management di Abbanoa dopo la sanzione di oltre un milione di euro comminata al gestore unico dell'acqua in Sardegna dall'Antitrust per "pratiche commerciali scorrette". È la richiesta rivolta alla Regione da Adiconsum e da Unione nazionale consumatori (Unc).
"Si individuino le responsabilità e si mandino via le persone che hanno provocato questa situazione", attacca il presidente di Adiconsum Giorgio Vargiu incontrando i giornalisti con il numero uno dell'Unc Monica Satolli. Le due associazioni chiedono alla Regione di essere convocate per fare il punto a due settimane dalla sentenza. Annunciato anche l'invio del provvedimento dell'Antitrust alla Corte dei conti, per un possibile danno erariale, e alla Procura della Repubblica, per eventuali profili penali.
Rassicurazioni agli utenti. "Devono stare tranquilli – spiega Vargiu – Abbanoa non potrà scaricare la multa dell'Antitrust sulle tariffe. Noi staremo attenti. Certo, il gestore deve pagare, ma qualcuno lo dovrà risarcire". "Siamo i primi sostenitori dell'ambito unico, del gestore unico, della tariffa unica. Siamo amici di Abbanoa, noi ce l'abbiamo con chi l'ha gestita. È un patrimonio dei sardi e della Sardegna", sottolineato le associazioni deluse per le reazioni post multa dei vertici aziendali. "Siamo di fronte a un provvedimento gravissimo. Ci saremmo aspettati un riconoscimento di responsabilità e invece no – denuncia il presidente di Adiconsum – Avremmo desiderato un'ammissione degli errori e invece sappiamo che Abbanoa non solo non fermerà le bocce per rivedere tutto quello che è stato contestato dall'Antitrust, ma ricorrerà al Tar".
Vargiu e Satolli hanno sottolineato i punti salienti della sentenza e mostrato alcune fatture portate all'attenzione delle associazioni: "Importi elevati con riferimenti anche a 10 anni fa". Ma Abbanoa, ammoniscono le due associazioni, "non può confondere i contenziosi con le morosità". 

"La sanzione di un milione? Sono sicuro che non pagheremo nulla: l'Antitrust ha creduto in buona fede al teorema di Adiconsum. Ma ora i giudici faranno piena luce sui reclami". È la replica dell'amministratore delegato di Abbanoa, Alessandro Ramazzotti, agli attacchi lanciati questa mattina da Adiconsum e Unione nazionale consumatori: in una conferenza stampa le due associazioni hanno chiesto alla Regione la sostituzione del management del gestore unico dell'acqua.
"Una cosa del genere – spiega Ramazzotti all'ANSA – non si era mai vista: la verità è che i consumi di acqua devono essere pagati. Anche in difesa di chi invece paga regolarmente. E l'Adiconsum invece sta difendendo i morosi".
Ricorso quasi pronto: avvocati al lavoro ed entro novembre la questione Antitrust sarà in tribunale. "L'Antitrust – continua Ramazzotti – ci ha già riconosciuto, anche con una diminuzione della sanzione, che con la nostra gestione stiamo uscendo dal caos del passato e ci stiamo avviando verso la normalità".
Ma le associazioni contestano che i reclami sono tantissimi: "Cito due numeri – replica l'ad della società – nel 2014 abbiamo avuto 15 mila reclami su un milione e mezzo di fatture, una percentuale estremamente bassa".
I problemi ricorrenti: uno su tutto le fatture con i debiti prescritti. "Ma lo sanno tutti che non possiamo fatturare per legge al netto delle prescrizioni. Come è chiaro che le somme prescritte possono recuperare dagli utenti: siamo noi stessi che abbiamo preparato i moduli e abbiamo avviato un intenso rapporto con i Comuni".
Poi le perdite occulte: "Dal contatore in poi – dice Ramazzotti – le regole dicono che paga il privato. Ma anche qui con la conciliazione si possono risolvere i problemi: basta esibire la fattura della riparazione e poi comparare i costi con le perdite e quelli senza le perdite post riparazione. Ripeto: con la conciliazione si può trovare un accordo anche in questi casi". 

Ploaghe. I cittadini di Ploaghe beneficeranno dei vantaggi dell'accordo di conciliazione sulle bollette pluriennali siglato da Comune e Abbanoa. L'intesa è il risultato di un'assemblea popolare cui hanno preso parte il sindaco, Carlo Sotgiu, il responsabile del settore Conciliazione e Contenzioso di Abbanoa, Ivo Picciau, e la conciliatrice Alida Tatti. L'accordo introduce una forma di conciliazione rivolta a chi ha ricevuto bollette pluriennali e potrà aderire entro il 31 ottobre.
Sarà applicata la prescrizione quinquennale con procedure semplificate e gli importi residui saranno dilazionati con piani straordinari fino a cinque anni. Le verifiche sulle bollette con importi elevati consentirà di individuare le cause che hanno generato fatturazioni particolarmente onerose e di conseguenza le soluzioni per poterle risolvere. Chiusi i conti col passato, anche a Ploaghe sarà avviata una bollettazione regolare basata esclusivamente sulle letture effettive dei contatori. 

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