tar-a-saras-no-trivellazioni-ad-arborea

La seconda sezione del Tar Sardegna, presieduta da Francesco Scano (relatore Antonio Plaisant), ha respinto il ricorso presentato dalla Saras Spa contro la Regione Sardegna e il Comune di Arborea, mediante il quale la società della famiglia Moratti chiedeva l'annullamento del provvedimento con il quale il Savi (Servizio Valutazioni Ambientali della Regione) aveva respinto l'istanza relativa alla realizzazione del pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi, denominato "Progetto Eleonora", nel Comune di Arborea. Un progetto che aveva visto, da subito, forti contrapposizioni nell'isola, con la popolazione di Arborea e gli ambientalisti più volte scesi in piazza per protestare contro le trivellazioni nel sottosuolo. La Saras si era vista archiviare per improcedibilità da parte del Savi la procedura di Via, la valutazione di impatto ambientale, giudicando il progetto esplorativo della Saras incompatibile con il Piano paesaggistico regionale ed il Puc di Arborea. Ora alla Saras non resta che un nuovo ricorso al Consiglio di Stato. 

Le reazioni
"Prendiamo atto della decisione assunta dal Tribunale amministrativo regionale. Al di là degli aspetti legali che saranno oggetto di valutazione, fin dal principio ci siamo impegnati in un progetto imprenditoriale sviluppato secondo i migliori standard tecnici e di ricerca della compatibilità ambientale, anche in linea con i permessi di ricerca regionali". Così, in una nota, la Saras commenta la sentenza del Tar della Sardegna che ha respinto il ricorso presentato dalla società della famiglia Moratti dopo la bocciatura del "Progetto Eleonora" per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo ad Arborea (Oristano).

Plaudono, invece, alla decisione del Tar gli ambientalisti e il Comitato civico "No al progetto Eleonora". "L'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus esprime grande soddisfazione per la pronuncia del Giudice amministrativo sardo. Il Gruppo d'Intervento Giuridico ha continuamente sostenuto – con azioni legali e di sensibilizzazione – la più strenua opposizione alla speculazione energetica", si legge in una nota. "Ci sono voluti quattro lunghi anni – commentano i portavoce del Comitato No Eleonora – ma il Tar alla fine ha accolto le ragioni portate difesa del Comune di Arborea e della Regione Sardegna e soprattutto ha confermato quanto questo Comitato e migliaia di sardi sostengono da anni: il Progetto Eleonora è incompatibile con il territorio". Quella odierna, è "una sentenza che rende finalmente giustizia alla fatica e alla passione che migliaia di sardi – cittadini di Arborea ma non solo – hanno messo in questi anni nella difesa della propria terra. Amore e passione che non sono stati fini a se stessi ma hanno contribuito a creare una nuova coscienza civica che spinge tutti noi a continuare l'impegno quotidiano per la difesa della Sardegna dai tentativi di assalti da parte di speculatori".