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Va avanti la protesta dei circa 10 lavoratori Saremar che da cinque giorni stanno occupando il campanile della chiesa di San Carlo Borromeo a Carloforte.
Quarta notte trascorsa fra le strette scale del campanile, per darsi il cambio sulla torretta che può ospitare al massimo due persone, e la chiesa sottostante. Ieri sera nel paese fiaccolata di solidarietà.
Nel frattempo in piazza è comparso un nuovo striscione contro la politica regionale ed è stato fatto circolare un documento dei marittimi nel quale ribadiscono le loro richieste: revoca dei licenziamenti, salvataggio della compagnia di navigazione dal fallimento e blocco del bando per l'affidamento delle rotte a provati. "La vertenza Saremar – si legge – deve essere affrontata e risolta tenendo conto di questo fondamentale presupposto: il collegamento delle isole minori è diritto inalienabile e deve essere riconosciuto il rispetto del mantenimento del servizio universale e della continuità territoriale con le isole; è un diritto fondamentale e inalienabile alla mobilità di passeggeri e merci, senza discriminazioni e a pari condizioni". Mentre prosegue anche la protesta dei marittimi a La Maddalena che effettuano uno sciopero della fame. 

L'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, parteciperà, oggi alle ore 17 nel municipio di Carloforte alla seduta del Consiglio comunale aperta, dedicata alla vertenza della Saremar, dove incontrerà anche i lavoratori della compagnia marittima.