Sblocco turnover, finanziamenti mirati e università in campo per difendere e rilanciare i musei.
È la ricetta proposta da Cisl Università. "Per troppi anni – ha spiegato il segretario regionale, Salvatore Noli – solo la dedizione di professori, tecnici-amministrativi e laureati comunemente a titolo di volontariato hanno permesso a turisti e cittadini di avere visione di esemplari unici. Se si vuole godere 365 giorni l'anno di tale patrimonio culturale bisogna rivedere a livello ministeriale i fondi sulla ricerca e diffusione della cultura in dotazione alle università con nuovi concorsi che mettano in organico tutte quelle specificità che servono a mandare avanti e preservare le collezioni museali".
Per la Cisl serve un piano d'azione. "E' auspicabile – ha continuato – che tutti i musei naturalmente rimangano patrimonio della città magari studiando un polo dei musei in posizione centrale che possa diventare punto fermo di una città che ambisce a diventare Capitale della Cultura e con forte vocazione turistica. L'Università deve essere parte attiva in tutti i tavoli tecnici scientifici e le amministrazioni sia quella regionale che comunale devono sfruttare il bagaglio di esperienze e conoscenze che hanno permesso alla città di avere nonostante le varie difficoltà musei apprezzati a livello nazionale e internazionale".
Cultura Fondi, sblocco turnover e Università in campo: la ricetta Cisl per salvare...
Fondi, sblocco turnover e Università in campo: la ricetta Cisl per salvare i musei






