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La stagione estiva sul versante dei collegamenti aerei è stata una "stagione sugli scudi", ma la Sardegna "non è mai stata isolata: i numeri sono inequivocabili". Dati alla mano ("quelli di scalo degli aeroporti con tutti i passeggeri trasportati e non solo quelli paganti") è stato lo stesso assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, a presentare un bilancio a consuntivo delle tratte gestire in continuità territoriale (Ct1 con oneri di servizio pubblico) tra gli aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero e quelli di Roma e Milano.
Solo in due giornate (il 20 luglio sulla linea Linate-Alghero e il 24 agosto su Alghero-Fiumicino) su 93 giorni dal 15 giugno al 15 settembre si è registrato il tutto esaurito con un fattore di riempimento pari al 100%, mentre sulle altre tratte "nel peggiore dei casi, Alitalia e Meridiana hanno viaggiato sempre con qualche poltrona libera, anche nelle giornate di massimo affollamento".
"Non abbiamo mai ritenuto che l'attuale sistema di Ct1 sia quello ottimale – ha spiegato l'assessore – questo è il sesto sistema che è stato ideato per la Sardegna e ognuno di questi ha avuto novità e miglioramenti. E ora stiamo lavorando al settimo".
I numeri che riguardano tutto il trasporto aereo isolano in continuità territoriale, descrivono una percentuale di posti a disposizione in più, rispetto alla norma, del 23,6%, che corrisponde a 212.935 poltrone disponibili. Se infatti il decreto di imposizione degli oneri di servizio prevedeva durante l'estate 900.372 posti sugli aerei da e per la Sardegna, la somma dei posti resi realmente disponibili dalle compagnie ha raggiunto invece quota 1.113.307. Complessivamente però sono stati trasportati 852.749 passeggeri e quindi 260.558 posti sono rimasti liberi. La percentuale media del load factor relativa a tutte le rotte è 76,6%.
"Questo dato mette in risalto il fatto che tutti i posti in più stabiliti nel comitato paritetico di monitoraggio del 10 giugno sono rimasti invenduti – osserva ancora Deiana – ovvero che, a fronte di più di 212 mila unità di incremento, 260 mila sono rimaste vuote: i 900 mila posti previsti dal decreto sarebbero stati dunque sufficienti, dal 15 giugno al 15 settembre hanno infatti volato da e per l'isola più di 852mila persone".
Questo non significa che sia tutto perfetto, ma esistono delle criticità. "La risposta data è stata adeguata, sulla base delle possibilità offerte dal sistema, ma non siamo attualmente in grado di dare una risposta infinita e indeterminata all'aumento di capacità semplicemente perchè innanzitutto il sistema del trasporto aereo non consente di mettere macchine e personale in più soprattutto in un periodo di forte richiesta come quello estivo – ha spiegato ancora Deiana -. Altri problemi riguardano la capacità aeroportuale (ad esempio a Linate non atterra l'Airbus A330) intesa anche come slot disponibili e i sistemi di prenotazione online fatte da casa". Quest'ultimo sistema infatti viene dopo il sistema di prenotazione delle compagnie (il Crs), delle biglietterie e delle agenzie di viaggi. 

L'attacco di Fi. "Finora gli unici aerei in più volati con la Giunta Pigliaru sono quelli di carta, quella dei suoi comunicati stampa", così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la conferenza stampa dell'esecutivo in cui "l'abbondanza di annunci stride con la scarsità di atti concreti".
"La tariffa unica per Roma e Milano è già stata introdotta nella precedente Legislatura e fin dall'origine era prevista per un anno. Tanto che era prevista nel primo bando, che venne disertato dalle compagnie, ma è stata attuata per nove mesi con il secondo. In un anno e mezzo la Giunta dei baroni – prosegue l'esponente azzurro – si è distinta per il mancato controllo della CT1 (quella per Roma e Milano) e per la cancellazione della CT2. La continuità delle rotte minori, infatti, era pronta a partire ma l'attuale giunta ha chiesto ed ottenuto dal Governo la cancellazione del decreto senza proporre nessuna alternativa.
Mentre ancora aspettiamo una risposta alla nostra interrogazione su questo tema cruciale per lo sviluppo della Sardegna, aspettiamo la prossima conferenza stampa, sperando che la Giunta parli di azioni anziché di annunci e proclami".