polmonite-malattia-grave-e-ignorata

Anche se in generale i cittadini sanno che la polmonite è una malattia seria, grave e diffusa, i residenti in Sardegna dichiarano di sapere poco o nulla della polmonite (61%, rispetto al 53,5% a livello nazionale). Se il dato relativo alla gravità della patologia è analogo alla media nazionale (89% risponde "piuttosto grave, grave o gravissima"), la percezione della diffusione è al di sotto della media (molto/ abbastanza diffusa per il 63% dei Sardi rispetto al 67% del totale). E' quanto emerge da una ricerca quantitativa, condotta a settembre da AstraRicerche per conto di Pfizer.
Il 22% dei sardi si sente a rischio: nonostante il dato sia superiore rispetto alla media nazionale (18,4%), si conferma che la polmonite è percepita come una malattia che "colpisce gli altri". Indagando quali siano le categorie di persone più a rischio, il 23% dei sardi afferma che non ci sono soggetti più esposti (rispetto al 16,7% della media nazionale), anche se gli "anziani" sono quelli che ottengono la percentuale più alta (66%, di poco inferiore alla media complessiva). Analogamente, il 27% ritiene che le conseguenze siano uguali per tutti, rispetto al 12,1% del totale Italia.
Se due Italiani su tre ritengono che la polmonite si possa prevenire, solo il 48% dei sardi ne è convinto. Infine, solo il 27% di questi ultimi conosce il vaccino e la loro propensione a vaccinarsi contro la polmonite è molto bassa, sia come scelta personale (28%), sia per i figli o i genitori/ anziani di cui si prendono cura (rispettivamente 23% e 38%). "Abbiamo la possibilità di vaccinare anche l'adulto per la polmonite da pneumococco e questo è fondamentale per prevenire la mortalità di questa malattia, che è tutt'ora la prima causa di morte per malattie infettive nei Paesi Occidentali – commenta Francesco Blasi, responsabile dell'U.O. di Broncopneumologia all'Irccs Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico Cà Granda di Milano – Non dimentichiamo che in Italia si verificano oltre 200.000 casi di polmonite e circa 10.000 decessi all'anno".