“Un clima di tensione era stato preparato ad hoc in questi giorni”. È il commento degli antifascisti agli scontro di ieri al corteo antimilitarista contro le imminenti esercitazioni Nato: “città blindata e ambulanze precettate dalla questura in occasione della manifestazione di oggi”. Sempre ieri, denunciano, alcuni fermi e controlli di polizia avevano raggiunto i partecipanti al campeggio. Tra giovedì e venerdì dodici fogli di via sarebbero stati notificati al momento dello sbarco in Sardegna ad alcune persone dirette al campeggio “con la ridicola ingiunzione di rientrare nel proprio comune di residenza entro 24 ore”. Mentre l’auto di alcuni giovani no tav, giunti sull'isola in solidarietà alla lotta contro le basi, era stata danneggiata con la foratura delle gomme. “Un inaccettabile clima di rappresaglia poliziesca ha insomma accompagnato la tre giorni di mobilitazione”, proseguono gli antifascisti, “i no basi non si sono però fatti piegare perseguendo con determinazione le proprie iniziative di lotta, forti del coraggio che ha portato a più riprese nel corso dell'ultimo anno ad avvicinarsi alle basi tagliandone le reti e togliendo così la “necessaria serenità” allo svolgimento delle attività militari”.







