Uffici con l'aria condizionata al posto delle celle con le finestre a bocca di lupo. E impiegati dell'Agenzia delle Entrate al posto di assassini, sequestratori, ladri di polli e piccoli e grandi spacciatori. Se passa il progetto degli strateghi romani della spending review, il futuro dell'ex carcere oristanese di piazza Manno costruito sulle rovine della Reggia dei Giudici di Arborea è già segnato.
Ne sono convinti nove consiglieri comunali di minoranza che sulla questione hanno presentato una interpellanza al sindaco Guido Tendas ipotizzando possibili sollevazioni popolari per impedire il nuovo oltraggio alla città di Eleonora d'Arborea.
Secondo la minoranza consiliare, la sede della Reggia giudicale deve essere restituita agli oristanesi per essere utilizzata a fini culturali e una volta tanto sono d'accordo col primo cittadino, che ha sempre indicato il recupero dell'antica Reggia al patrimonio comunale tra gli obiettivi prioritari della legislatura.
Ora, però, Tendas dovrà rendere conto della sua azione a sostegno di questo obiettivo. Tre le domande alle quali gli autori della interpellanza chiedono una risposta chiara. A che punto sono le trattative con lo Stato per il trasferimento della antica Reggia al patrimonio comunale? Quali passi ufficiali sono stati fatti per raggiungere l'obiettivo? Ritiene ancora essenziale l'acquisizione della Reggia e che cosa è disposto a fare per fermare le manovre romane? Per la cronaca, a tre anni dal trasferimento dei detenuti nel nuovo carcere di Massama, le chiavi dell'ex Casa circondariale di piazza Manno ce le ha ancora il ministero della Giustizia che per il momento pare proprio non abbia alcuna intenzione di consegnarle agli oristanesi.







