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Sciopero dei dipendenti della Saremar e traghetti fermi in porto a Carloforte ed a La Maddalena, le due cittadine simbolo della protesta dei marittimi che chiedono lo stop al bando per l'affidamento delle rotte e il salvataggio dal fallimento della compagnia controllata dalla Regione. In partenza solo le corse garantite dalla legge. A Carloforte, in particolare, si è tenuto un corteo per le strade cittadine, dal lungomare alla Via Roma, mentre diversi commercianti hanno abbassato le serrande in segno di solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. A La Maddalena nessuna serrata, ma – come fa sapere il sindaco Luca Carlo Montella – alcuni servizi sono rimasti chiusi. Qui, nonostante una prima polemica tra sindacati e comitati dei familiari, lo sciopero è stato portato avanti. 

Ricollocazione di tutti i marittimi e delle agenzie marittime impiegati attualmente in Saremar e garanzia dell'applicazione del contratto collettivo nazionale per navi traghetto esercenti trasporto pubblico locale a tutti i marittimi e per l'intera durata del contratto di servizio. Sono queste alcune delle richieste che la Filt-Cgil presenta nella propria piattaforma di rivendicazione nella vertenza Saremar. Fra le priorità del sindacato anche il mantenimento dell'attuale livello normativo e contributivo e delle attuali tabelle di armamento sulla tipologia di navi ora operanti su Saremar. La Filt sta attendendo, inoltre, la convocazione di un tavolo di confronto a Roma per discutere della vertenza con il Governo.