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In Gallura si solleva la protesta contro la riforma degli enti locali e dal convegno organizzato dalla Cgil Funzione pubblica, dal tema "La riforma degli enti locali, architettura istituzionale e modificazione dello stato sociale: ragionamenti e riflessioni nella Gallura che cambia", arriva un avviso alla Giunta regionale. "Davanti a decisioni imposte e non condivise non potremo far parte di una maggioranza che non affronta il confronto con i territorio per trovare la soluzione migliore per le comunità sarde", tuona il segretario dell'Unione popolare cristiana, Antonio Satta. Sulla stessa linea anche il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, anche sindaco di Loiri Porto San Paolo. "Speriamo che il disegno di legge non resti tale – ha detto – altrimenti saremo costretti a prendere decisioni forti. Spero non ce ne sia bisogno, ma potrebbe accadere anche che ci costringano ad uscire dalla maggioranza, perchè il nostro territorio non deve esser costretto a dei sacrifici per appartenenza politica", ha concluso Meloni. "E' necessario garantire i servizi ai cittadini, per far ciò occorre trovare accorgimenti istituzionali ed evitare conflitti che non stanno aiutando", ha aggiunto Federico Bozzanca, segretario nazionale della Fp-Cgil. Nella sala convegni del museo archeologico si è discussione del disegno di legge presentato dall'assessore regionale Cristiano Erriu e che a livello regionale ha generato, anche in Gallura, un acceso dibattito sul ruolo degli enti locali e sulla istituzione di nuovi enti di secondo livello, come le associazioni di unioni di comuni.