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"Sono pronto ad affrontare il processo al fianco dei veneti, che hanno diritto all'indipendenza del Veneto come noi sardi abbiamo diritto all'indipendenza della Sardegna". E' il commento del presidente del movimento indipendentista Meris, Salvatore 'Doddore' Meloni, che oggi ha ricevuto da parte della Procura di Brescia l'avviso di conclusione dell'indagine preliminare relativa a una presunta associazione terroristica finalizzata alla proclamazione dell'indipendenza del Veneto. Meloni aveva spiegato a suo tempo di essere finito nell'inchiesta per la sottoscrizione dell'atto costitutivo della "Alleanza tra popoli e nazioni storiche tra Alpi e Mediterraneo" avvenuta a Brescia nel 2012 in occasione di un pranzo a base di polenta e di non aver avuto alcun altro rapporto con i patrioti veneti arrestati il 2 aprile del 2014 con l'accusa di terrorismo. "Come al solito – ha spiegato Meloni – lo Stato italiano utilizza l'arma giudiziaria contro di me per impaurire i movimenti indipendentisti e impedire il risveglio degli animi sopiti e accondiscendenti di molti sardi". Nell'inchiesta è coinvolto anche un altro sardo, Felice Pani, di Terralba, che assieme a Meloni, dal quale poi si allontanò, aveva partecipato nell'estate del 2008 all'occupazione dell'isola di Mal di ventre e alla proclamazione della Repubblica indipendente di Malu Entu.