Niente terrorismo, l'allarme carni riguarda hot dog, bacon e altri alimenti che non hanno niente a che fare con i prodotti delle tavole sarde. È l'avvertimento di Coldiretti Sardegna a proposito dell'ultimo rapporto dell'International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell'Oms.
"Si tratta di uno studio che non dice niente di nuovo rispetto a quanto già sapevamo tutti – analizza il presidente dell'organizzazione di categoria Battista Cualbu – ma bisogna contestualizzarlo anche perché quelli messi all'indice perchè potenzialmente cancerogeni sono carni rosse lavorate (e non le semplici carni rosse) come hot dog, bacon e affumicati che non fanno parte della tradizione né sarda né italiana, dove invece per la produzione dei salumi si segue una prassi di lavorazione di tipo 'naturale' a base di sale. L'errore non è stato quello di ribadirlo – spiega – ma di averlo fatto in modo sbagliato".
Insomma, non è il caso di rinunciare alle vecchie abitudini culinarie. "Non è emerso chiaramente, dettaglio non da poco, che il rapporto Oms è stato eseguito su scala globale su abitudini alimentari molto diverse dalle nostre – sottolinea il direttore di Coldiretti Luca Saba – come quelle statunitensi dove consumano il 60 per cento di carne in più degli italiani. Le carni sarde e made in Italy – precisa – sono più sane, perché magre, non trattate con ormoni e ottenute nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione Doc che assicurano il benessere e la qualità dell'alimentazione degli animali. Le nostre carni fanno parte della dieta della longevità, che hanno consentito alla Sardegna di essere la seconda Regione al mondo per numero di ultracentenari. E sono le stesse che hanno dato agli italiani una longevità da primato con 84,6 anni per le donne e i 79,8 anni per gli uomini".
Morale della favola, valgono gli stessi inviti di prima.
"Quando andiamo a fare la spesa, soprattutto quando si compra il cibo – avverte Coldiretti Sardegna che consiglia di comprare i prodotti sardi – occorre sempre fermarsi e leggere con attenzioni l'etichetta per conoscerne la provenienza". Secondo l'organizzazione, l'elenco delle differenze delle carni nostrane da quelle messe sotto accusa è lungo e dimostra al contrario che, se consumate con moderazione, come tutti gli alimenti, sono salutari per l'uomo.
"Siamo la prima regione del Mediterraneo in cui si pratica l'allevamento degli animali al pascolo – spiega ancora il presidente Cualbu – Ed è provato scientificamente che i prodotti derivanti da questi animali hanno effetti positivi sulla salute dell'uomo, perché sono ricchi di sostanze nutraceutiche. E la carne di agnello, soprattutto quelli alimentati con il latte di animali da pascolo, è consigliata dai pediatri per lo svezzamento dei bambini perché è in grado di fornire gli acidi grassi omega 3 essenziali per un ottimale sviluppo e crescita neonatale".
Economia Allarme carni: “Riguarda hot dog, stop terrorismo per prodotti sardi”
Allarme carni: “Riguarda hot dog, stop terrorismo per prodotti sardi”







