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Nuovi scenari economici dopo la scadenza, lo scorso 26 ottobre, dei cosiddetti Patti parasociali tra Fondazione Banco di Sardegna e Bper, detentrice del 51 per cento del pacchetto azionario del Banco di Sardegna. "Siamo noi – ha spiegato il presidente della Fondazione, Antonello Cabras – che abbiano ritenuto di non rinnovarlo in automatico alla luce dei cambiamenti intervenuti sul mercato".
Il riferimento – ha aggiunto Cabras – è legato alla prossima trasformazione in spa della Bper. "Il management – ha sottolineato il presidente – ha annunciato il progetto di modifica. Per questo è in corso una discussione in un clima di assoluta collaborazione". All'orizzonte anche la riduzione della partecipazione della Fondazione al Banco. "Confermo – ha concluso – dobbiamo diminuire la nostra partecipazione. Abbiamo cinque anni di tempo. Entro aprile presenteremo il nostro piano in accordo con i nostri soci della Bper che hanno diritto di prelazione". 

Sedici milioni di euro in progetti e bandi. Li garantisce anche per il 2016 la Fondazione Banco di Sardegna. "Un dato da registrare positivamente – ha detto Antonello Cabras, presidente della Fondazione – abbiamo previsto di stabilizzare questa erogazione anche per il piano pluriennale". Fra i progetti già avviati il sostegno a Cagliari capitale della Cultura, ai Candelieri di Sassari per il riconoscimento dell'Unesco e ai Giganti di Mont'e Prama.
"La Fondazione – ha sottolineato il presidente – prevede di ricavare 32,8 milioni dagli investimenti". Per il triennio 2016-2018 la Fondazione ha confermato gli interventi per arte, attività e beni culturali, ricerca scientifica e tecnologia, salute pubblica, volontariato, filantropia e beneficenza, sviluppo locale e edilizia popolare. Ai progetti propri sarà destinato il 40% delle risorse disponibili. Le novità relative ai bandi, consultabili da oggi e attivi dal 2 novembre, per il 2016 consistono – è stato spiegato durante una conferenza questa mattina nella sede di Cagliari – in opportunità di programmazione attraverso i nuovi bandi pluriennali, snellimento dell'iter amministrativo, maggiore azione di monitoraggio e valutazione delle iniziative finanziate. La Fondazione conferma il sostegno economico anche a Fondazione con il sud, per promuovere lo sviluppo nel Mezzogiorno, a Funder 35, fondo per l'impresa culturale giovanile, a Fondazioni4Africa Burkina Faso per il sostegno alimentare e a progetto Ager per la ricerca scientifica in campo agroalimentare.