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Continuano ad arrivare le adesioni alla manifestazione di domani mattina a Cagliari, promossa dalla Tavola Sarda della Pace, contro l'esercitazione Nato Trident Juncture e contro le basi militari in Sardegna. Le ultime conferme di coloro che prenderanno parte alla mobilitazione, che prevede un corteo per le principali strade del capoluogo, sono giunte dell'Anpi di Cagliari, di collettivi studenteschi, del teatro alternativo non violento del capoluogo, del Prc sardo, ma anche di consiglieri regionali.
"Sappiamo che tanti altri parteciperanno alla manifestazione anche se, formalmente, non ci hanno mandato l'adesione – ha reso noto La Tavola Sarda della Pace -. Inoltre, sono oltre quaranta le sigle che fanno già parte della Tavola. Così come saranno presenti tanti semplici cittadini. In merito alla scandalosa vicenda del carico di bombe sulla pista di Elmas esprimiamo tutto il nostro sdegno e la grande preoccupazione per la sicurezza degli operatori e cittadini. Ma quello che è più grave è l'arroganza con cui si comportano i responsabili del governo nazionale, Renzi e Pinotti in primo luogo, nell'essere totalmente subalterni alle industrie di morte e alle gerarchie militari. Costoro non possono più imbrogliare i cittadini presentandosi come impegnati a favorire la pace nel Mediterraneo e nel Mondo. Infine, è chiarissimo il disprezzo e la scarsa considerazione con cui costoro trattano la Sardegna, il suo popolo e le sue massime istituzioni. Basta con il silenzio colpevole del Consiglio regionale, della giunta e del presidente Pigliaru su esercitazione Trident e servitù militari. Non bastano neppure più le parole, ci vogliono fatti e risultati concreti. Rivolgiamo un appello ai sardi, ai sindaci e amministratori locali, ai sindacati e associazioni, ai consiglieri regionali, ad essere presenti domani alla manifestazione contro la Trident".