Se non è una bocciatura su tutta la linea, poco ci manca. Certo il deputato Roberto Capelli, intervenuto questo pomeriggio alla Direzione regionale del Centro democratico convocata a Tramatza per fare il punto in vista delle prossime elezioni amministrative, non ha risparmiato le critiche alla Giunta regionale e in particolare al suo presidente Francesco Pigliaru e agli assessori agli Enti locali Cristiano Erriu e alla Sanità Luigi Arru. L'attacco più pesante è proprio per il responsabile della Sanità.
"La prima cosa da fare è mandarlo a casa", ha detto Capelli contestando ad Arru "una gestione clientelare, approssimativa e di parte" dell'assessorato e un "progetto di razionalizzazione ospedaliera che non accoglierebbero neanche in Cambogia". Capelli ha anche sollevato dubbi sulla vicenda di Project financing dell'azienda sanitaria di Nuoro, per la quale ha tenuto a sottolineare che "se ne sta occupando Cantone ma non la Giunta regionale" e sulla pratica per il nuovo ospedale di San Gavino. Bocciata anche la Riforma degli enti locali di Cristiano Erriu, bollata come "riforma di palazzo".
Capelli e il Centro democratico sono d'accordo per una sola città metropolitana, ma chiedono un decentramento vero che potrebbe passare anche per una delocalizzazione degli assessorati nel territorio, per esempio Turismo a Olbia, Industria a Sassari, Ambiente a Nuoro e Agricoltura a Oristano. Sul piano politico, Capelli ha confermato il posizionamento del suo partito nell'ambito del centrosinistra e in vista delle prossime amministrative la possibilità di un accordo elettorale con il Partito dei sardi in primo luogo e forse anche con i Rossomori e Sel.







